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I votanti sono stati 192.000

Regionali in Puglia: Vendola stravince con il 65%


Regionali in Puglia: Vendola stravince con il 65%
25/01/2010, 00:01

BARI - Come si prevedeva, sono quasi 200.000 i votanti totali per le attesissime primarie di Puglia. Il vincitore è stato Nichi Vendola, con uno schiacciante 65% di preferenze. L'attuale governatore ha lettaralmente stracciato il suo avversario in ogni comune; compreso quello più "tradizionalmente" Dalemiano di Gallipoli (684 contro 204).
Nella sede del comitato elettorale di Sinistra e libertà dove si è tenuta la conferenza stampa conclusiva, i due potenziali candidati alla guida della regione si sono abbracciati e, i vendoliani, hanno a lungo applaudito Francesco Boccia.
Il record per Vendola è stato registrato proprio nel comune più grande. A Taranto, infatti, le preferenze per il governatore che a questo punto si riproporrà hanno addirittura superato il 65%.
Arturo Parisi commenta così le votazioni da poco concluse:"Comunque vada le informazioni sulla grande partecipazione alle primarie pugliesi ci dicono che ha vinto la democrazia dei cittadini".
Assolutamente percebile la frecciatina riservata a Massimo D'Alema attraverso il commento conclusivo:"I cittadini pugliesi che nel 2005 avevano aperto la strada hanno impedito - conclude difatti Parisi - che la Puglia, che delle primarie era stata la culla ne diventasse la tomba. E' bene che i sostenitori della democrazia della delega ai professionisti e ai capi partito se ne facciano una ragione"
Scaramucce interne a parte, il Partito democratico farà però bene a non crogiolarsi troppo sulle grandi cifre di affluenza a queste primarie (192.000 votanti a fronte dei 170.000 del 25 ottobre scorso e dei 72.000 circa del 2005) e, soprattutto, sulla vittoria (la seconda dopo quella di 5 anni fa) di Vendola su Boccia. A tal proposito, infatti, per il centrosinistra pugliese si profila una battaglia incredibilmente difficile contro una coalzione che, dati gli esiti finali per la scelta del candidato al governo della regione, vedrà uniti in un'unica potente falange l'Udc di Pierferdinando Casini, "Io Sud" di Alessandra Poli Bortone e il Pdl di Raffaele Fitto.
Queste primarie non sono che il punto di partenza per uno scontro da lascia o raddoppia che rischia comunque di portare via al Pd un'altra importante regione del Sud. Certo è che, la forza dei sostenitori di Nichi Vendola, sembra altrettanto gagliarda e difficile da sopraffare. E poi, ad esser precisi, sul fronte anti-vendoliano non è poi tutto così chiaro e sicuro. Anzi, l'Udc potrebbe addirittura correre da sola, non affidandosi dunque a Pdl ed Io sud e, la stessa Poli Bortone, potrebbe essere meno certa del suo appoggio al centrodestra o al partito di Casini. Insomma: la situazione è complessa e quasi avvincente e, per una volta, ci sia augura che a vincere non sarà il più potente ma la coalizione in grado di far meglio per la difficile regione del mezzogiorno.

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di Germano Milite
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