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Seggi aperti fino alle 22, domani lo spoglio delle schede

Regionali, in Sicilia urne aperte con l'incubo astensionismo

Corsa a 10 alla carica di Governatore, migliaia i candidati

Regionali, in Sicilia urne aperte con l'incubo astensionismo
28/10/2012, 10:44

Seggi aperti in tutta l'isola dalle 8 di stamane per le elezioni regionali in Sicilia. Le 5.307 sezioni in 390 Comuni della nove province dell'isola., con quasi 4 milioni e mezzo di elettori, a differenza delle scorse elezioni, potranno votare solo oggi, fino alle 22. Lo scrutinio comincerà domani alle 8. L'elezione è a turno unico senza ballottaggio. Sarà eletto presidente della Regione il candidato che otterrà il maggior numero di preferenze insieme ai deputati regionali, che rimarranno 90 per i prossimi cinque anni nonostante manchi solo l'ok della Camera al ddl costituzionale che ne riduce il numero a 70; se arriverà il via libera il taglio partirà dal 2017. 


La campagna elettorale siciliana si è chiusa tra polemiche, insulti e qualche querela. Sono dieci i candidati in corsa per la presidenza della Regione, 1.629 i candidati consiglieri che si daranno battaglia nelle 19 liste collegate, tra i candidai 32 risultano inquisiti con diversi grattacapi giudiziari. Pericolo e preoccupazione desta la percentuale prevista per l'astensionismo: i sondaggi prevedono una percentuale che oscillerebbe tra il 44 e i 48 percento. Proprio gli indecisi potrebbero fare da ago della bilancia, tant'è che big e candidati, prima della giornata di silenzio, hanno fatto appello agli elettori perchè si rechino alle urne, battendo il tasto sul "voto utile". 

Tra i dieci pretendenti al titolo di governatore della Sicilia, tre soli sono quelli che potrebbero essere i possibili vincitori: Rosario Crocetta (Pd, Udc, Api e Psi), Nello Musumeci (Pdl, Pid e Ld) e Gianfranco Miccichè (Fli, Pds-Mpa, Gs e Mps). La vera incognita è rappresentata dal Movimento 5 Stelle che candida Giancarlo Cancelleri, sostenuto da Beppe Grillo che per diciassette giorni è stato in giro per la Sicilia riempiendo le piazze di migliaia di persone. Oltre all'astensionismo, l'altra variabile è il cosiddetto voto disgiunto, la possibilità per l'elettore di votare per una lista e contemporaneamente per il candidato governatore di un altro schieramento. Per la sinistra, in campo c'è Giovanna Marano, sostenuta da Sel, Idv, Federazione della sinistra e Verdi, mentre Giacomo Di Leo è appoggiato dal partito comunista dei lavoratori. Gaspare Sturzo corre per la lista Italiani liberi e forti, Mariano Ferro per i 'Forconì, Cateno De Luca per la lista Rivoluzione Siciliana e Lucia Pinsone con Volontari per l'Italia. 

Chiunque vincerà le elezioni, grazie al pericolo voto disgiunto probabilmente non avrà la maggioranza dalla sua parte in Assise regionale, dunque il futuro governatore dovrà trovare nuovi equilibri e dialogare con l'opposizione.

 

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di Fabio Iacolare
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