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Senza un candidato unitario nasce il 'polo alternativo'

Regionali, la sinistra rompe col PD


Regionali, la sinistra rompe col PD
01/02/2010, 14:02

NAPOLI - Continua a far discutere la candidatura di Vincenzo De Luca, attuale sindaco di Salerno, alla Presidenza della Regione Campania. Politici di vari schieramenti si sono oggi espressi in merito alla questione con opinioni talvolta discordanti anche all’interno dello stesso schieramento.
"De Luca non va. Il Pd cambi idea. Insistere con De Luca significherebbe assumersi la responsabilità di frantumare l'alleanza e facilitare la vittoria della destra". Oliviero Diliberto, segretario nazionale del PdCI afferma in una nota: "Se resterà il nome di De Luca - continua Diliberto - il PdCI si adopererà per consolidare un polo alternativo, democratico, di sinistra e per la legalità, per costruire una vera discontinuità politica nella Regione". Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro ha affermato: "Ci auguriamo che anche in Campania ci sia un atto di risipiscienza operosa da parte del Pd che, ormai isolato, si lascia condizionare da cacicchi locali e non dialoga con la coalizione" aggiungendo che "L'Italia dei Valori ribadisce l'impegno a costruire un'alternativa con il Pd e con gli altri partiti che come noi ritengono prioritario liberare il paese dal modello berlusconiano di governo che toglie a molti e dà a pochi e sempre ai soliti lobbisti della casta".
Per Francesco Rutelli, leader dell’Api ‘E' incomprensibile la resistenza obliqua alla candidatura di De Luca” L’Alleanza per l’Italia da subito si é schierata a favore della candidatura del sindaco di Salerno, ed ha formalizzato la proposta nel corso della convention tenuta a Napoli nel fine settimana. "Se ci fossero state candidature migliori - ha sottolineato Rutelli - sarebbero emerse da mesi. Così non è stato, e non é". "Ma ancora più incomprensibile è la fuga dalle primarie: proprio i paladini del ricorso all'indicazione popolare non hanno avanzato candidature, e hanno fatto saltare le primarie in Campania". "Mi ha sorpreso che lo abbia fatto anche Vendola (oltre al movimento dipietrista, che vorrebbe eliminare De Luca in ragione di procedimenti giudiziari che non ne inficiano l'onestà personale)", osserva il presidente di Alleanza per l'Italia. "C'é una sola alternativa alla convergenza politica su De Luca: le primarie", conclude Rutelli. "Chi non vuole De Luca, indichi un candidato alternativo. Sarebbe invece intollerabile un veto trasversale proveniente dai corridoi della politica campana. Ogni giorno che passa, intanto, è un giorno sprecato. E un aiuto a una destra impresentabile".
Filippo Penati, capo della segreteria politica di Pierluigi Bersani, ha commentato le candidature per le regionali, replicando ad una domanda se ci sono difficoltà nel Pd dopo la scelta del sindaco di Salerno come candidato alla presidenza della Campania.
"Abbiamo scelto i candidati migliori e stiamo allargando le coalizioni per renderle competitive". Filippo Penati, capo della segreteria politica di Pierluigi Bersani, ha commentato le candidature per le regionali, replicando ad una domanda se ci sono difficoltà nel Pd dopo la scelta del sindaco di Salerno come candidato alla presidenza della Campania.
Non mancano infine appelli all’unità del centrosinistra come quello del partito socialista, che ha affidato la sua dichiarazione a una nota che porta la firma congiunta di Marco Di Lello, Fausto Corace, Gennaro Oliviero, Gennaro Mucciolo e Tommaso Casillo, in cui si legge:
"Il partito socialista della Campania rinnova l'appello a tutte le forze del centrosinistra in primis al Partito Democratico, a ritrovare le ragioni dello stare insieme per condividere programmi e candidati con cui presentarsi alle prossime elezioni regionali, a cui parteciperà con proprie liste". "Confidiamo - conclude la nota - nel senso di responsabilità collettivo per dar vita ad una sfida comune che sappia far andare avanti la Regione Campania".
Trovare "l'unità" sul nome del candidato per le regionali è l’appello lanciato anche dal sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino a tutte le forze del centrosinistra in vista delle prossime regionali. Il primo cittadino partenopeo, a margine della presentazione che si è svolta oggi alla Camera di Commercio del progetto di formazione rivolto a 25 neolaureati, è tornata a parlare della candidatura a presidente della Regione Campania del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e della spaccatura all'interno della coalizione di centrosinistra che ha ingenerato. "Non sono tra quelli che devono fare la linea del partito - ha detto il sindaco Iervolino - perché io sono il sindaco di Napoli e ho ben presente la distinzione tra partito e istituzioni, ma ho sentito il dovere di fare un appello a tutti affinché si faccia un passo avanti o un passo indietro, quel passo che si deve fare per trovare l'unità del centrosinistra". Una sola candidatura unitaria che, dunque, ricompatti tutti i partiti del centrosinistra: questo l'auspicio della Iervolino, dopo gli strappi di Di Pietro e di Ferrero, perché "in un momento così difficile per il Paese, l'alleanza di centrosinistra deve andare con un candidato unitario". Un invito che - il sindaco di Napoli tiene a precisare - non deve essere letto come un suo rifiuto alla candidatura di De Luca "ottimo sindaco e persona rispettabile da tutti i punti di vista". Una scelta, quella maturata dalla direzione del Partito Democratico, sulle cui modalità la Iervolino non è concorde. "Ho detto fin dall'inizio - ha concluso - che secondo me le primarie o si fanno sempre o non si fanno mai. Non si possono fare soltanto quando fanno comodo e non fare quando non fanno comodo, è un comportamento non rispettoso dell'elettorato".
 

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di Lucrezia Girardi
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