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L’ex presidente della Provincia ufficializza la candidatura

Regionali, Penati lancia il guanto di sfida a Formigoni


Regionali, Penati lancia il guanto di sfida a Formigoni
11/12/2009, 19:12

MILANO – Regionali sempre più vicine, novità e colpi di scena dietro l’angolo. L’ultima riguarda la Lombardia: Filippo Penati, ex presidente della Provincia di Milano, ha deciso di scendere in campo e mira alla poltrona di Governatore, cercando di strapparla a Roberto Formigoni. Già in preparazione la ‘corazzata’ che dovrà contrapporsi al Pdl: Pdv, Idv e Sinistra e Libertà, con i quali sono previsti una serie di incontri per trovare una linea comune. Per Rifondazione Comunista, porta chiusa: “abbiamo obiettivi diversi, loro vogliono organizzare la protesta sociale, io l’alternativa di governo”, ha detto Penati.

“IL FORMIGONISMO E’ FINITO” – Filippo Penati, nello spiegare i motivi che lo hanno portato a scegliere di candidarsi, ha sottolineato che per la Lombardia c’è bisogno di cambiamento rispetto al modo di governare di Formigoni. La Regione, dice, “è spesso un passo indietro rispetto alle esigenze dei cittadini”, “il ‘Modello Lombardia’ che all’inizio, pur tra luci e ombre, aveva avuto degli spunti originali è finito. Se ne è accorto lo stesso Formigoni che voleva lasciare la Regione chiedendo un ruolo nazionale”.

“IL GOVERNO ‘AMICO’ NON ASCOLTA LA LOMBARDIA” – L’ex presidente della Provincia di Milano ha elencato alcuni degli esempi che portano a ritenere finita l’ ‘era Formigoni’. Questioni importanti come “il dramma dei pendolari e il disastro di Malpensa”, che fanno ritenere che “il governo ‘amico’ non ascolta la Lombardia”. Altra questione importante, le interferenze della Lega nella politica regionale: Formigoni, aggiunge Penati, nel corso della sua amministrazione ha dovuto spesso fare i conti con il partito di Bossi, che “gli ha messo le manette”. Replicando al Governatore in carica, che lo aveva definito “comunista”, Penati lancia l’ennesima stoccata: “questo dimostra che il presidente della Regione sta perdendo la sua originalità, ormai si limita a copiare Berlusconi e proprio da Roma aspetta il via libera alla sua candidatura”.

FORMIGONI: A ME LO SCUDETTO
– Roberto Formigoni, parlando della candidatura di Penati e dell’ufficializzazione avvenuta prima della propria, si è mostrato tutt’altro che preoccupato per l’identità dello sfidante. “Vuol dire che a lui lascio lo scudetto di agosto, a me quello definitivo. Sono un tipo equilibrato, lascio volentieri qualcosa agli avversari. Lui vince lo scudetto di agosto, io quello definitivo, lo scudetto vero”, ha dichiarato Formigoni, la cui candidatura sarà ufficializzata domenica 13. Con i giornalisti che gli hanno chiesto di replicare a Penati, Formigoni non si è sbilanciato, riservandosi però una considerazione pungente. “Gli risponderò quando dirà qualcosa, - ha affermato, - fino ad ora tutto è sotto il segno della possibilità e dell’eventualità. Oggi doveva essere presentata la sua candidatura ufficialmente e non aveva neanche il suo partito accanto, povero Penati”.

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di Nico Falco
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