POLITICA - Regione

“BASTA AL MERCATO DELLE CANDIDATURE; VIA I POLITICANTI”

Regionali, scende in campo il sindaco di Salerno De Luca

Regionali, scende in campo il sindaco di Salerno De Luca

29/01/2010, ore 21:48 - 

NAPOLI – Ufficializzata oggi la candidatura alle prossime regionali del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.
Ad annunciarlo questa mattina a Napoli  Francesco Rutelli, al congresso nazionale dell'Alleanza per l'Italia.
E proprio alla “Mostra d'Oltremare”, il sindaco salernitano ha tenuto il suo primo discorso ufficiale da candidato alle primarie del centrosinistra. De Luca, che si definisce ''uomo delle istituzioni'', appare convinto degli obiettivi da raggiungere e critica i settori che secondo lui al momento risultano maggiormente problematici.
“Basta con i piccoli tatticismi e col mercato delle candidature -ha dichiarato De Luca- Nel settore della sanità ad esempio, bisogna eliminare i politicanti. Voglio immaginare che sia possibile voltare finalmente pagina. Quanto ancora dovremo aspettare per fare in modo che un primario possa essere scelto sulla base delle sue qualità professionali piuttosto che, come dico con una battuta -ha continuato in tono polemico-  avere primari che non sanno distinguere tra un cavatappi e un bisturi ma sanno fare anticamera davanti alle stanze di politici e notabili?”.
Nel discorso del sindaco di Salerno un accenno anche al problema della disoccupazione. “Abbiamo 800mila disoccupati -ha aggiunto De Luca- Abbiamo visto partire il programma per i fondi europei 2007-2013, sono trascorsi due anni ma non abbiamo aperto un solo cantiere. E' un delitto non riuscire ad investire migliaia di miliardi di fondi europei per creare occupazione in un territorio come il nostro. C'è un mondo imprenditoriale in Campania pronto a sostenerlo e che chiede azioni energiche e sburocratizzazione. Non è più possibile avere tempi di decisione che sono biblici”.
E infine parlando di legalità il neo-candidato dice: “La Campania è a un bivio; rischiamo davvero di consegnare il territorio nelle mani dei Casalesi. E' responsabilità di tutti evitare che la nostra regione scivoli su questo piano inclinato. Ciò che è in gioco è la democrazia in tutta Italia perché, regalare una regione come la Campania ai Casalesi, significa perdere in prospettiva la qualità della democrazia italiana, non solo di questo territorio”.

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