Politica / Regione

Commenta Stampa

Regione, approvata proposta di legge per impianti eolici


Regione, approvata proposta di legge per impianti eolici
23/06/2011, 11:06

Nella seduta odierna, il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Paolo Romano, ha approvato a maggioranza (con 30 voti favorevoli, 8 astenuti e un voto contrario) la proposta di legge “Disposizioni urgenti in materia di impianti eolici”, proposta dal presidente della VII Commissione, Luca Colasanto (PdL), al fine di porre un argine agli impianti di energia eolica in Campania, a tutela della salubrità dell’ambiente regionale, fissando la distanza minima tra gli impianti aerogeneratori di 800 metri. “E’ una legge importante perché mette ordine nel ‘far west’ degli impianti eolici – ha sottolineato Colasanto – e che si rende necessaria, nell’ambito di una politica energetica complessiva, per avere energia eolica e, nel contempo, tutelare il patrimonio naturalistico, storico e culturale del territorio, con particolare riferimento alla aree interne”.

Il Consiglio ha discusso anche alcuni emendamenti proposti dal capogruppo di Noi Sud, Sergio Nappi, finalizzati a rinviare la proposta di legge in Commissione (proposta non accolta dall’assemblea) “al fine di poterla arricchire nell’ambito di una corretta e necessaria programmazione energetica”. Sul tema si è detta d’accordo anche la consigliere Sandra Lonardo (Popolari per il Sud-Udeur) per la quale, anche alla luce dei risultati referendari che hanno fatto emergere il no al nucleare, “occorre rivedere l’intera materia della pianificazione energetica anche tenendo conto delle problematiche e delle esigenze delle aree interne”.

Passando al punto successivo all’ordine del giorno, il Consiglio ha incardinato e rinviato (approvando, a maggioranza, la proposta del consigliere Luca Colasanto del PdL) in Commissione la proposta di legge “Norme per l’attuazione del piano energetico ambientale regionale in Campania”, presentata dai consiglieri del Pse, Gennaro Oliviero – relatore di minoranza - , Gennaro Mucciolo, di AdP, Carmine Sommese e Luca Colasanto del PdL – relatore di maggioranza.

“La proposta di legge è stata approvata all’unanimità in Commissione – ha detto Colasanto – e colma un vuoto ventennale nella materia della pianificazione energetica in Campania; essa movimenta migliaia di miliardi per la realizzazione delle infrastrutture per energia rinnovabile facendo in modo che essi favoriscano i Comuni, le Province ed anche i proprietari delle terre sui quali essi vengono realizzati”.

Il presidente della Commissione regionale ambiente ha, dunque, proposto di incardinare la proposta di legge in Consiglio e a tutte le forze politiche “di riflettere con senso di responsabilità sulla importante problematica approfondendo la proposta di legge in Commissione per poter tornare in Aula ad approvarla con ampia condivisione”. “Il vuoto normativo sulla pianificazione energetica va colmato con una buona legge e non con un passo falso – ha sottolineato il capogruppo del Pd, Giuseppe Russo – che ha anche motivato l’astensione sulla precedente proposta di legge in quanto “il Consiglio è intervenuto su una materia che non gli compete e la legge sarà impugnata” – e ha aggiunto: “le energie alternative sono strategiche per lo sviluppo della Campania, ma richiedono un lavoro approfondito, serio e responsabile in Commissione”. “Mentre il Consiglio si trastulla, sul territorio vengono attuati interventi promossi dalla Giunta regionale senza alcun rispetto dei territori stessi – ha rimarcato il capogruppo del Pse, Gennaro Oliviero, che ha citato l’esempio di “Caserta che sta diventano l’unica provincia con sette centrali a gas – tanto che la centrale di Presenzano si sta costruendo, in totale assenza di consapevolezza di questo Consiglio, sulla base di linee guida adottate dalla Giunta nel Paser”. “Il Consiglio deve smettere di discutere di amenità e deve concentrasi sulle questioni politiche fondamentali, quale è il piano energetico regionale ed evitare che, nelle more, il governo regionale faccia quel che gli pare”. A favore del rinvio in Commissione si è detto il capogruppo di “Caldoro presidente”, Gennaro Salvatore (N.Psi), per il quale “occorre maggiore approfondimento sul piano energetico ed anche un confronto con la giunta regionale e con l’assessore competente al fine di approvare una legge importante con la dovuta consapevolezza. Anche se – ha sottolineato il consigliere delegato ai rapporti Giunta-Consiglio – va ricordato che le competenze del governo regionale e quelle dell’assemblea legislativa sono diverse e il Consiglio non può impedire alla Giunta provvedimenti e iniziative di sua competenza”.

Sottolineando l’importanza del confronto con la Giunta, la consigliere Sandra Lonardo (Popolari per il Sud-Udeur) ha sollecitato “la presenza dei rappresentanti della Giunta in Aula”.

Il Consiglio ha, poi, approvato all’unanimità la proposta di legge “Attuazione del comma 4 dell’art. 118 della Costituzione sulla sussidiarietà orizzontale” ad iniziativa del Presidente del Consiglio regionale della Campania, Paolo Romano (PdL), dei consiglieri Pietro Foglia (Udc), Sergio Nappi (Noi Sud), Carmine Sommese (AdP), Anita Sala (IdV), Luciano Schifone ed Ermanno Russo , del PdL.

Essa si pone l’obiettivo di dare attuazione all’art. 118 comma 4 della Costituzione e all’art. 3 dello Statuto della Regione Campania, disciplinando i rapporti tra l’autonoma iniziativa deci cittadini singoli e associati e delle formazioni sociali per lo svolgimento di attività di interesse generale, secondo il principio di sussidiarietà orizzontale, finalizzate al superamento delle disuguaglianze economiche e sociali e alla promozione della cittadinanza attiva umanitaria. La proposta di legge definisce i soggetti attivi - cittadini singoli o associati, famiglie, imprese, terzo settore - delle attività di interesse generale – miglioramento dei servizi pubblici sociali, valorizzazione del lavoro e dell’iniziativa economica sociale, il potenziamento dei servizi di utilità alle categorie svantaggiate, al fine di “mettere a sistema” le iniziative a carattere sociale attraverso i progetti di cittadinanza attiva umanitaria e attraverso la cittadinanza amministrativa attiva.

La presa d’atto del D.P.C.M. del 21 aprile 2011, relativo alla cessazione della causa di sospensione del consigliere Roberto Conte, è stata rinviata perché la Giunta delle elezioni non ha potuto riunirsi per mancanza del numero legale. A questo proposito, il capogruppo del Pse, Gennaro Oliviero, ha sollecitato che sia il Consiglio a decidere sulla questione “dato che, sistematicamente, manca il numero legale che non consente alla Giunta delle elezioni di esprimersi”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©