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Regione, assessore Russo: “avviso pubblico affiancato a servizi socio-sanitari”


Regione, assessore Russo: “avviso pubblico affiancato a servizi socio-sanitari”
13/09/2011, 11:09

Si chiama “Caregiver – sostegno alla famiglia”, è il nuovo avviso pubblico della Regione Campania per sostenere i nuclei familiari che vivono situazioni di difficoltà legate alla presenza di persone colpite da malattie progressivamente invalidanti. Il bando, che rientra nel Piano per la governance dei servizi alla persona voluto dall’assessore regionale all’Assistenza sociale Ermanno Russo, promuove la realizzazione di progetti innovativi che rafforzino l'offerta di servizi di assistenza e di supporto a persone colpite da malattie invalidanti quali, ad esempio, Alzheimer, Sla, distrofia muscolare, sclerosi multipla, patologie tumorali, Hiv.
“Il contributo massimo che può essere richiesto per ciascun progetto è pari a 200 mila euro – spiega l'assessore – e riguarda attività progettuali la cui durata non può superare i dodici mesi”.
A poter presentare le proposte operative, anche in raggruppamento tra loro, sono esclusivamente le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le cooperative sociali, le fondazioni, gli enti riconosciuti delle confessioni religiose ed altri enti di promozione sociale.
Sul sito della Regione Campania (www.regione.campania.it) è possibile prendere visione delle modalità e dei tempi per la presentazione delle domande.
“Dopo la pubblicazione ad agosto di tre bandi per un ammontare complessivo di circa 40 milioni di euro a valere sui fondi europei – conclude Russo –, il Piano per la governance dei servizi alla persona prosegue con un nuovo importante avviso pubblico che va ad alleggerire le famiglie ed affiancare i servizi socio-sanitari, attraverso un'azione di sistema che produrrà ricadute rapide e reali sul territorio. Sono soltanto i primi interventi di un programma operativo che in due anni conta di stanziare per la ristrutturazione e lo sviluppo della governance territoriale oltre 180 milioni di euro. La logica dell'assistenzialismo è stata definitivamente soppiantata, il sostegno a target ben precisi di popolazione – giovani e famiglie innanzitutto – costituisce il motore di un profondo rinnovamento nel campo delle politiche sociali della nostra regione, che si fonda su un'idea di welfare produttivo e non più riparativo. In periodo di crisi economica strutturale e in un momento in cui i finanziamenti nazionali per l'assistenza sono stati di fatto azzerati, la Campania deve imparare a gestire autonomamente sul territorio attività e progetti in grado di erogare servizi essenziali e prestazioni appropriate. Gli ultimi bandi vanno in questa direzione”.

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di Redazione
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