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Regione Campania, domani seduta del consiglio


Regione Campania, domani seduta del consiglio
13/06/2011, 17:06

NAPOLI, 13 GIUGNO 2011 – Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Paolo Romano, si riunirà martedì 14 Giugno 2011 dalle ore 9,30 alle 12,30 per le comunicazioni del governo regionale sulla crisi della società Fincantieri e relativo dibattito consiliare.

Il Consiglio si riunirà anche dalle ore 15,30 alle 18,30: all’ordine del giorno, la presa d’atto del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21.04.2011, che dispone la cessazione della causa di sospensione dalla carica del consigliere Roberto Conte; e la contestazione di incompatibilità ai consiglieri regionali. Precisamente, la contestazione della incompatibilità riguarda, ai sensi delle leggi vigenti, il consigliere Conte, per lite pendente nei confronti della Regione di appartenenza (questione sollevata alla giunta delle elezioni dai consiglieri Angelo Marino e Carmine Sommese), e il consigliere Alberico Gambino, in quanto ricoprente anche la carica di Sindaco. La presa d’atto del D.P.C.M. del 21 aprile 2011 e le decisioni sulla incompatibilità di consiglieri sono subordinate a quanto deciderà la Giunta delle elezioni, che è convocata per domani alle ore 15,00.

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All’ordine del giorno della seduta consiliare è iscritto anche il seguito dell’esame della proposta di legge “Disposizioni urgenti in materia di impianti eolici”, che fissa la distanza minima tra gli impianti aerogeneratori, già introdotto all’esame dell’Aula, nella scorsa seduta, dal proponente e presidente della VII Commissione, Luca Colasanto, e di quella per l’abrogazione degli effetti dell’articolo 2 della legge regionale 1 dicembre 2010 n.15, che sopprime la norma relativa alla abolizione degli orari e dei turni di apertura delle farmacie, che è stata introdotta all’esame del Consiglio dal presidente della V Commissione, Michele Schiano di Visconti (la proposta di legge è firmata dai consiglieri Luciano Schifone, Fulvio Martusciello, Ermanno Russo, Angelo Polverino, Bianca D’Angelo, Mafalda Amente, Giovanni Baldi, Monica Paolino, Pasquale Giacobbe, del PdL, dal capogruppo dei Popolari per il Sud, Ugo De Flaviis, dagli esponenti del Pd, Anna Petrone e Gianfranco Valiante, di AdP, Carmine Sommese).

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All’ordine del giorno della seduta consiliare sono iscritte anche due nuove proposte di legge: “Norme per l’attuazione del piano energetico ambientale regionale in Campania”: presentata dai consiglieri del Pse, Gennaro Oliviero, Gennaro Mucciolo, di AdP, Carmine Sommese e Luca Colasanto del PdL, e introdotta all’esame del Consiglio da Oliviero e Colasanto, essa definisce le linee di indirizzo della politica energetica regionale basandole sulla riduzione della dipendenza dalle fonti fossili, sulla valorizzazione delle fonti rinnovabili e sul raggiungimento dell’equilibrio del bilancio elettrico al fine di ridurre i gas serra e di raggiungere l’autonomia energetica.

La proposta di legge definisce contenuti ed obiettivi del Piano Energetico Ambientale Regionale, di competenza della Giunta e soggetto all’esame della competente Commissione consiliare e del Consiglio, quale strumento fondamentale per la programmazione e pianificazione della politica energetica ed ambientale in un’ottica di sviluppo sostenibile; ai contenuti del Pear Comuni e Province dovranno adeguare i propri strumenti di programmazione energetica con particolare riferimento, nel caso dei primi, alla adozione di regolamenti urbanistici finalizzati alla realizzazione, su edifici sia pubblici che privati, di pannelli solari termici, per la produzione di acqua calda e per l’autoconsumo di energia elettrica. La proposta di legge disciplina, poi, il rilascio delle autorizzazioni da parte della Regione per l’installazione di energia elettrica di potenza inferiore o uguale a 300 MW alimentati da fonti convenzionali, la produzione di fonti rinnovabili, detta una serie di limiti per la realizzazione di impianti per energia eolica, e istituisce il catasto del Sistema Energetico.

“Modifiche alla L.R. n. 13/2006 recante norme sulla disciplina della raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi freschi o conservati destinati al consumo e tutela degli ecosistemi tartufigeni”, presentata dalla consigliere del Pd, Rosa D’Amelio, che la introdurrà all’esame del Consiglio. La proposta di legge apporta alcune modifiche alla legge regionale, proposta nella VII Legislatura, dal consigliere Francesco D’Ercole e dal gruppo di Alleanza Nazionale (e approvata all’unanimità dal Consiglio il 17 giugno 2006). Tra le modifiche introdotte dalla proposta di legge: l’ente deputato al rilascio del tesserino abilitante alla raccolta è il Comune di residenza del richiedente, anziché la Provincia competente per territorio; il divieto di commercio di tartufi freschi oltre il quindicesimo giorno successivo alla fine del periodo di raccolta, come stabilito dal calendario di raccolta approvato dalla giunta regionale (attualmente vige il divieto di commercio di tartufi freschi fuori dal periodo di raccolta); l’obbligo di esibizione degli estremi di identificazione dei cani da tartufo e di iscrizione all’anagrafe canina regionale; la possibilità di elevare la raccolta giornaliera individuale di tartufi da 2 a 4 chilogrammi qualora il ricercatore aderisca ai consorzi volontari; la possibilità che le Province, sentita la Commissione tecnica provinciale per al tutela del tartufo, dispongano, per un intervallo non inferiore ai trenta giorni, un periodo di fermo biologico, anche in ambiti territoriali limitati, qualora vi sia la comprovata possibilità di alterare i fattori della riproduzione dei tartufi; l’integrazione delle Commissioni tecniche provinciali con un rappresentante delle associazioni dei raccoglitori; l’istituzione del Tavolo regionale di collegamento per la tutela del tartufo in Campania.

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di Redazione
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