Politica / Regione

Commenta Stampa

Caldoro "Entro ferragosto il rimpasto"

Regione, Consiglio approva variazione bilancio

I papabili sono la Nugnes e Martusciello

.

Regione, Consiglio approva variazione bilancio
03/08/2012, 10:02

Via libera alla manovra di assestamento di bilancio della Regione Campania. Il Consiglio regionale ha approvato la variazione con 35 voti, assenti tra i banchi del Pdl, Angelo Polverino e Luciana Scalzi.
Convocata per le 13, la seduta ha subito un primo slittamento alle 14.30. Poche battute e interventi ed è arrivata una richiesta di sospendere la seduta "ma solo per 5 minuti". "Che siano solo 5 - ha precisato il presidente del Consiglio regionale, Paolo Romano - Resto qui, in aula, non mi muovo". A dibattito ripreso, in aula erano ancora molti i consiglieri non presenti ai lavori. Le opposizioni ravvisavano l'assenza anche di molti del Pdl che, a loro avviso, "sono più impegnati a pensare alle poltrone di assessori che al resto". La manovra di assestamento si è resa necessaria, come ha spiegato Massimo Grimaldi, presidente della Commissione Bilancio, a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale in merito "ad alcune coperture previste con l'avanzo di amministrazione e risorse dei Fas". Resta comunque il nodo rimpasto. Il governatore Caldoro ha affermato che i nuovi assessori saranno scelti tra i consiglieri regionali e che il rimpasto si farà prima di ferragosto. Il vero nodo è la nomina della figura femminile. La favorita, si vocifera da settimane, sarebbe Daniela Nugnes che se la gioca però con Antonia Ruggiero, anche lei ad un passo dalla nomina. Si parla, inoltre, anche di Fulvio Martusciello al posto di Giancane nell’assessorato al Bilancio. Ma quest’ultimo non resterà a mani vuote. Caldoro potrebbe infatti spostarlo ad un altro ruolo di prestigio così come ha fatto con il generale Maurizio Scoppa, nominato responsabile del Pon Sicurezza all’indomani della fine del suo mandato in qualità di commissario straordinario dell’Asl Napoli 1 Centro. Gli assessori da nominare sono due, anche se in giunta il posto vacante è uno. Ed è quello lasciato vuoto da Vito Amendolara, costretto a lasciare dopo che il Consiglio di Stato ha stabilito che va rispettato il principio della equa rappresentanza di genere. Ma poiché l’unica donna in giunta è Caterina Miraglia (assessore alla Cultura), Caldoro ne deve nominare una seconda. Ma le sorprese non finiscono con le nomine. Il rimpasto infatti comporterà anche un rimescolamento di deleghe. Staremo a vedere.

Commenta Stampa
di Veronica Riefolo
Riproduzione riservata ©