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Regione, «Dai beni confiscati un nuovo futuro per il nostro Paese»


Regione, «Dai beni confiscati un nuovo futuro per il nostro Paese»
26/03/2011, 10:03

«Una bella giornata di straordinaria importanza che restituisce nuova speranza nella lotta per la legalità e contro ogni camorra. Non poteva esserci un modo migliore per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia nella nostra Regione» lo affermano in una nota congiunta Antonio Amato e Mafalda Amente, presidente e vicepresidente della commissione regionale sui beni confiscati che, insieme alla presidenza del consiglio regionale della Campania, hanno organizzato la manifestazione “Il tricolore contro tutte le mafie. Beni confiscati alla criminalità organizzata. Un futuro di legalità per l’Italia Unita” che si è tenuta oggi sul bene confiscato Alberto Varone a Sessa Aurunca, gestito dalla Cooperativa Al di là dei sogni. Alla manifestazione, iniziata con la commemorazione di Alberto Varone, vittima innocente della camorra, sono intervenuti il vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia De Sena, il Prefetto di Caserta Monaco, il Questore di Caserta Longo, il magistrato Cafiero De Raho, il presidente del Consiglio Regionale Romano, i consiglieri regionali Valiante, Oliviero e Nugnes, l’assessore regionale all’agricoltura Amendolara, il presidente di Polis Siani, il docente della Federico II Mosca, il referente di Libera Campania Fiorenza, il presidente di Agrorinasce Fedele, il presidente di Jerry Masso Natale, il refente dell’osservatorio provinciale di Caserta sui beni confiscati Baldascino, il referente del Comitato Don Peppe Diana Taglione. L’incontro è stato moderato dalla giornalista de Il Mattino Rosaria Capacchione «Le tante personalità intervenute hanno dato un contributo importante per affrontare le tante questioni in campo» affermano Amato e Amente «Di certo, ora bisognerà fare in modo che iniziative come questa non restino isolate, che gli impegni assunti vengano mantenuti, a partire dall’approvazione della nuova legge regionale sui beni confiscati che abbiamo presentato come commissione. Ma, soprattutto» affermano Presidente e Vicepresidente della Commissione «Le Istituzioni devono impegnarsi a far sentire sempre in modo costante la propria presenza, senza attendere che siano le associazioni a dover supplire alla loro assenza. Per questo sottolineiamo, come ha pure fatto il Dottor De Raho, la gravità dell’assenza dei sindaci di questa zona che pure erano stati tutti invitati. In una giornata tanto significativa mancava un necessario interlocutore istituzionale. Segno che ancora tanto deve essere fatto». La manifestazione è stata anche l’occasione per degustare i prodotti dei terreni confiscati grazie alla Nuova Cucina Organizzata, e riflettere sulla brutalità dell’istituzionalizzazione psichiatrica grazie alla mostra “In terza persona plurale” con opere di Sergio Cennini e materiale proveniente dal manicomio di Aversa «Sul nostro bene» ha commentato Simmaco Perillo responsabile della cooperativa Al di là dei sogni «proprio i soggetti più deboli, usciti da percorsi di istituzionalizzazione grazie ai budget di salute, stanno sperimentando nuove forme di economia sociale che, a partire dal riutilizzo dei beni confiscati, dal contrasto alla camorra, sta garantendo un nuovo riscatto a questi territori»

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di Redazione
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