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Regione, dibattito sulla problematica dello smaltimento dei rifiuti


Regione, dibattito sulla problematica dello smaltimento dei rifiuti
12/04/2011, 09:04

NAPOLI, 11 APRILE 2011 – Si è svolto in Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Paolo Romano, il dibattito sulla problematica dello smaltimento dei rifiuti.

All’ordine del giorno, il prosieguo dell’esame del disegno di legge per le modifiche all’art. 5 della L.R. 9/1983 sull’esercizio delle funzioni regionali di difesa del rischio sismico, che contiene una norma di modifica della legge regionale sul ciclo dei rifiuti, proposta dal capogruppo di “Caldoro Presidente”, Gennaro Salvatore, e condivisa dal governo regionale, intervenendo sul principio della provincializzazione della gestione dei rifiuti.

Il capogruppo di “Caldoro presidente” ha presentato un emendamento, sostitutivo di quello originariamente presentato nell’ultima seduta consiliare che, nel dare risposta alle preoccupazioni espresse dal Consiglio, tende a creare la giusta sintesi tra responsabilità delle Province e la strategia complessiva regionale dello smaltimento dei rifiuti, anche e soprattutto alla luce del Piano Regionale Rifiuti approvato dalla Giunta.

“Il governo regionale ha approvato il piano regionale dei rifiuti mettendo in campo una visione ed una strategia regionale complessiva per affrontare il ciclo dei smaltimento dei rifiuti - ha spiegato Salvatore -; l’emendamento presentato si inserisce in tale pianificazione e valorizza il ruolo delle province nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, ma nell’ottica di una visione regionale del ciclo dei rifiuti, rispondendo, in tal modo, anche alle normative approvate dalle altre Regioni”.

La responsabilità e l’autonomia della gestione del ciclo dei rifiuti resta alle province – ha precisato il capogruppo di “Caldoro presidente”, ma sulla base di una logica regionale sia per quanto riguarda l’impiantistica che lo smaltimento dei rifiuti”.

“La proposta è pienamente coerente con quando previsto dalla legge regionale rifiuti e successive modifiche, con il piano regionale rifiuti e con il processo amministrativo messo in campo dalla Regione” – ha sottolineato il Presidente della Regione Stefano Caldoro – che ha aggiunto: “essa lascia inalterate la responsabilità delle Province, mettendo in testa alle stesse Province la logica della garanzia del sistema regionale. L’emendamento proposto supera le rigidità di ambito e dei cosiddetti piani provinciali, rigidità che è il punto debole degli assetti delle responsabilità della nostra regione e ne costituiscono una unicità sullo scenario nazionale” – ha aggiunto Caldoro – confermando la responsabilità delle province ma prevedendo le responsabilità del livello regionale nelle ipotesi in cui l’ambito provinciale non riesce a raggiungere l’autosufficienza nella gestione dei rifiuti. Tornando al piano regionale di gestione dei rifiuti, il presidente Caldoro ha sottolineato che “è un piano complesso,che è stato attentamente valutato in sede di verifica da parte del Governo, degli organi preposti, in particolare del Ministero dell’Ambiente, è un documento che è oggetto di discussione anche in sede europea. Noi ci aspettiamo chiaramente un giudizio, siamo ansiosi di avere un giudizio degli organi prepost – ha evidenziato -, perché è l’ultimo piano di una grande regione, quindi, ci teniamo che sia punto di riferimento per le programmazioni future da parte degli enti regionali”.

Il Consiglio ha, dunque, aperto il dibattito sulla problematica-rifiuti.

“La proposta emendativa presentata potrebbe essere un passo avanti per superare la problematica rifiuti in Campania per cominciare a costruire un incontro tra le istituzioni provinciali e governo regionale e portare a soluzione una vertenza che tutti, maggioranza e opposizione, hanno interesse a risolvere per la dignità e per il futuro della nostra regione” – ha commentato il capogruppo del Pd Giuseppe Russo – che ha aggiunto: “l’opposizione non intende lucrare su alcuna problematica e tantomeno su quella dei rifiuti ma vorremmo sapere se questa scelta è condivisa da tutta la maggioranza”. “Anche l’emendamento è stato riformulato, la sostanza resta la stessa con le Province che vengono deresponsabilizzate rispetto alla gestione dei propri rifiuti e con l’inevitabile peso del ciclo rifiuti che si tende a spostare verso le aree interne, già gravate dai rifiuti – ha aggiunto il vice capogruppo del Pd, Umberto Del Basso De Caro – che ha sollecitato il governo regionale alla “chiarezza su ciò che si intende fare per la gestione dei rifiuti e sulle scelte territoriali che si intendono mettere in campo”. Per il consigliere del PdL Giovanni Baldi “il piano dei rifiuti analizza in maniera dettagliata tutto il processo rifiuti ed è fondamentale, affinché possa essere il problema rifiuti, che ciascuna provincia e ciascun comune metta in campo ogni iniziativa e ogni impegno di propria competenza, dall’impiantistica alla raccolta differenziata”. L’esponente del PdL ha, poi, evidenziato che “deve essere chiarito il tema della eventuale localizzazione degli impianti e delle discariche per comprendere le reali ricadute di questa proposta emendativi sui territori”.

Nel dibattito è intervenuto anche il vice presidente della giunta regionale Giuseppe De Mita, che sottolineato “il principio della autosufficienza d’ambito, alla luce della norma comunitaria, fa riferimento alla autonomia come ad un elemento tendenziale perché, laddove ci sono realtà che non riescono ad organizzarsi, si fa riferimento all’ambito regionale; se ci sono difficoltà di ambito, come prevede la legge nazionale, si costituisce l’ambito regionale. Tali provvedimenti sono assunti con limite temporale ma sapendo che l’ordinarietà non sarà mai la piena autonomia d’ambito; per questo sarà necessario ricercare intese istituzionali per realizzare una condizione che responsabilizzi tutti”.

“E’ stato un errore affermare che l’emergenza rifiuti è stata superata – ha detto la consigliere del Pd Rosa D’Amelio - ; si sono susseguiti diversi commissari, c’è stata la legge sulla provincializzazione, è stata imposta la solidarietà ad alcuni territori, a cominciare dall’Irpinia che ospita ben due discariche, c’è stata la solidarietà, ma essa non può significare la deresponsabilizzazione di alcune province che non hanno messo in campo alcun intervento per far fronte alle ricorrenti crisi dello smaltimento dei rifiuti. La proposta con la quale si intende annullare il principio della provincializzazione va proprio in tal senso con lo scopo di riversare ancora una volta sulle aree interne le deficienze amministrative altrui” ; per questo motivo, la consigliere del Pd ha annunciato voto contrario.

Per la consigliere regionale dei Popolari per il Sud Sandra Lonardo “la provincializzazione è il principio cardine della legge regionale rifiuti (che il Consiglio ha approvato, nella passata legislatura, quando la Lonardo era presidente dell’assemblea) e non va messo in discussione perché è fondamentale che ciascun territorio provveda alla gestione dei propri rifiuti e mostri senso di responsabilità anche nella raccolta differenziata. I territori delle aree interne hanno dato tantissimo a Napoli e alla sua provincia per far fronte allo smaltimento dei rifiuti, ma occorre che questi territori, che tanto amo, vengano responsabilizzati”. Soffermandosi sull’emendamento proposto da Gennaro Salvatore, la consigliere Lonardo ha evidenziato che “è molto negativo, anche sul piano delle relazioni interne alla maggioranza, intervenire su una materia tanto importante con ‘emendamenti-blitz’; occorre, invece, un ampio confronto su una tematica che richiede chiarezza soprattutto sulle scelte che si intendo fare nel futuro per ciascun territorio della regione”. “La scelta della provincializzazione è stata un errore – ha sottolineato il consigliere di Idv Dario Barbirotti – perché la gestione rifiuti richiede un approccio ampio, pur nella responsabilizzazione dei territori. Per questo e per profonda convinzione nei confronti del territorio interessato, la nostra solidarietà nei confronti della città di Napoli non verrà a mancare”– ha aggiunto Barbirotti.

“L’emendamento del collega Salvatore ha avuto il merito di aprire il confronto sul delicato tema rifiuti – ha sottolineato il consigliere del Pse Gennaro Mucciolo – ma rischia di suscitare ulteriore diffidenza da parte dei territori, soprattutto da parte di quei territori che hanno già dato tanto per l’emergenza rifiuti e per far fronte alle inefficienze da parte degli enti deputati allo smaltimento dei rifiuti per Napoli e provincia che restano il cuore della problematica rifiuti in Campania. L’emendamento non è sufficiente a risolvere questo problema” – ha concluso Mucciolo – chiedendo che esso venga ritirato e annunciando, in caso contrario, l’abbandono dell’Aula.

“La provincializzazione è un principio fondamentale per la responsabilizzazione dei territori, che non esclude la solidarietà nei confronti di Napoli e provincia, ma occorre porre un limite temporale alla solidarietà e fissare sanzioni certe per gli amministratori omissivi” – ha detto il consigliere regionale dell’Udc, Angelo Consoli.

“Nessun blitz, nessuna turbata – ha precisato il capogruppo di “Caldoro presidente”, Gennaro Salvatore, respingendo alcune affermazioni emerse dal dibattito – ma l’ennesima emergenza di fronte alla quale tutte le forze politiche devono mostrare senso di responsabilità riportando il dibattito sui rifiuti in Consiglio regionale. L’emendamento ha l’obiettivo di adeguare la normativa regionale quanto previsto da quella nazionale e di porre fine agli equivoci che hanno indotto la Campania all’ennesima emergenza rifiuti e con lo scopo di far sì che la Campania possa finalmente superare questo problema con le proprie risorse interne, senza dover ricorrere all’esterno” – ha aggiunto Salvatore.

L’esponente della maggioranza Ettore Zecchino (Caldoro presidente) ha espresso una posizione di critica nei confronti della proposta emendativa: “la provincia di Avellino ha sopportato, per anni, e sta subendo ogni tipo di sacrificio per dare solidarietà a Napoli e provincia, prendendo tonnellate di rifiuti dal napoletano e dal casertano. Ora basta. Questa terra non può più dare solidarietà perché ne è rimasta senza. Anzi, chiede solidarietà: per la sanità, per i trasporti, per lo sviluppo, per il futuro. Anche la consigliere regionale del PdL Antonia Ruggiero si è detta contraria all’ennesimo tentativo di scaricare sull’Irpinia la incapacità di alcune parti del territorio di far fronte ai propri rifiuti mentre le aree interne avrebbero bisogno solo di attenzione e di investimenti per risolvere le croniche difficoltà di questa parte del territorio regionale. Infine, il consigliere dell’Udc Pietro Foglia, che ha parlato di “napolicentrismo” e di “barbarie, quando si decide di far passare con la forza dei numeri l’ennesimo colpo all’Irpinia e alle aree interne”. Infine, il capogruppo di Noi Sud, Sergio Nappi: “la proposta-Salvatore non modifica la legge regionale e, infatti, non supera la provincializzazione, anzi, con l’approvazione del piano regionale rifiuti sarà possibile pervenire ad una risposta efficace al problema rifiuti”.

L’intervento dell’assessore all’ambiente Giovanni Romano ha, dunque, concluso il dibattito.

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di Redazione
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