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Regione, i lavori di oggi del consiglio


Regione, i lavori di oggi del consiglio
19/04/2011, 17:04

NAPOLI, 19 APRILE 2011 – Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Paolo Romano, ha approvato, con il voto favorevole della maggioranza (con 32 voti favorevoli e uno contrario) (i consiglieri della opposizione hanno abbandonato l’aula per dissenso politico) il disegno di legge “Modifiche all’art. 5 della legge regionale 9/1983 – norme per l’esercizio delle funzioni regionali in materia di difesa del territorio dal rischio sismico – il cui titolo, a seguito della approvazione di un emendamento, è divenuto “Modifiche legislative”.

Il disegno di legge, oltre a prevedere lo snellimento delle procedure regolamentari per ottenere, ove possibile, le autorizzazioni contro il rischio sismico, contiene, infatti, diverse modifiche legislative, in primis quella proposta del capogruppo di “Caldoro presidente”, Gennaro Salvatore, per l’attenuazione del principio della provincializzazione della gestione dei rifiuti.

Tra gli emendamenti approvati, quello a firma dei consiglieri Pietro Foglia, dell’Udc, del capogruppo del Pse, Gennaro Oliviero, e dei consiglieri del Pd, Donato Pica e Rosa D’Amelio, con il quale il Consiglio ha stabilito che le economie derivanti dalla mancata spesa da parte delle Province (e da restituire entro il 30 giugno prossimo) delle risorse comunitarie destinate al settore agricolo e alla pesca andranno al settore della forestazione (la proposta, che ha ricevuto il parere contrario dell’assessore al bilancio, Giancane, in quanto comportante costi a carico della Regione, è stata approvata dal Consiglio a maggioranza, con il voto contrario dei consiglieri del gruppo “Caldoro presidente”, Gennaro Salvatore e Massimo Grimaldi, motivato proprio dalla mancanza di copertura finanziaria e “dall’aggravio dei costi della Regione che contrasta – ha spiegato il presidente della Commissione Bilancio – con la linea politica di rigore e di risanamento dei costi messa in atto dalla giunta regionale e che sta dando positivi frutti”).

A maggioranza, con il voto contrario dell’opposizione, il Consiglio ha, inoltre, approvato un emendamento del capogruppo del PdL Fulvio Martusciello per ridurre, come già deliberato per i direttori generali, la riduzione della durata degli incarichi di direttore sanitario e amministrativo nella sanità da cinque a tre anni.

Il Consiglio ha anche approvato un emendamento, a firma del consigliere del PdL, Michele Schiano di Visconti, al fine di garantire le spettanze ai precari partecipanti al progetto di formazione e lavoro “Bros”.  Anche su questo emendamento l’assessore Giancane ha espresso contrarietà per mancanza di copertura finanziaria, ribadita anche dal presidente della Commissione bilancio, Grimaldi; si è sviluppato un ampio dibattito consiliare nel merito del provvedimento, nel corso del quale i consiglieri di IdV, Dario Barbirotti e Edoardo Giordano, il capogruppo del Pse, Gennaro Oliviero e della Destra, Carlo Aveta, hanno abbandonato l’Aula, “perché – hanno sottolineato, con toni diversi nei rispettivi interventi – è inammissibile affrontare la delicata problematica della disoccupazione con un emendamento privo di copertura finanziaria e facendo mera demagogia”.

Messo ai voti, l’emendamento è stato approvato con i voti favorevoli del PdL (salvo i consiglieri Luciano Schifone e Gennaro Nocera, che si sono astenuti), del consigliere del Pd, Corrado Gabriele, già assessore al lavoro nella Giunta-Bassolino, e del consigliere di Forza del Sud, Angelo Marino.

Si sono astenuti, alla luce delle affermazioni del governo regionale sulla mancanza di copertura finanziaria, il gruppo del Partito democratico, la consigliere dei Popolari per il Sud, Sandra Lonardo, il consigliere di ApI, Giuseppe Maisto. i consiglieri del gruppo di “Caldoro presidente”, con il capogruppo, Gennaro Salvatore, che ha evidenziato che “nessuno può pensare di fare facile demagogia su un argomento delicato come la disoccupazione approvando un emendamento senza copertura finanziaria. Inoltre – ha sottolineato il consigliere delegato ai rapporti con Giunta-Consiglio – sollecito i colleghi, soprattutto della maggioranza, a non presentare e sostenere emendamenti in contrasto con la linea di rigore e di risanamento dei conti della Regione intrapresa, con successo, dalla Giunta regionale e indicata anche nella legge finanziaria 2011 sulla quale – ha evidenziato l’esponente del Nuovo Psi – il Presidente Caldoro ha posto la questione di fiducia”.

Procedendo nell’esame degli emendamenti, è stata esaminata la proposta del consigliere Foglia finalizzata a differire il termine assegnato ai Comuni per la stipula con la Cassa Depositi e Prestiti per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria attraverso i fondi regionali per le opere pubbliche (su questo tema hanno presentato emendamenti anche la consigliere dei Popolari per il Sud, Sandra Lonardo, e il consigliere del Pse, Gennaro Mucciolo). Alla luce della mancanza di copertura finanziaria esplicitata dall’assessore Giancane e a seguito di un lungo dibattito, la proposta (insieme con quelle coincidenti) (con 29 voti favorevoli e 25 contrari) è stata rinviata in commissione Bilancio per la verifica preventiva della compatibilità finanziaria. La decisione di rinviare in commissione anche gli emendamenti simili a quelli presentati dal consigliere Foglia ha determinato l’uscita dall’aula per dissenso politico del consigliere Gennaro Mucciolo (Pse); “lo stravolgimento delle regole nella gestione dei lavori consiliari” ha, inoltre, indotto il gruppo del Pd, con il capogruppo Peppe Russo, a fare altrettanto.

Dal dibattito sull’emendamento-Foglia è emersa un’ampia condivisione politica a sostegno delle problematiche degli enti locali con il consigliere del Pd Raffaele Topo, che ha sollecitato a trovare le modalità “affinché i benefici finanziari di tali proposte si possano avere in tempi rapidi e certi e affinché i Comuni possano effettivamente ricevere benefici da questa norma” (per questo, l’esponente del Pd ha proposto il rinvio della norma in Commissione), con la consigliere del PdL Eva Longo per la quale “la norma tenta di ripristinare le criticità che si verificano nell’utilizzo di tali fondi con i Comuni, soprattutto quelli piccoli, che finiscono con il pagare le inefficienze altrui”, con il capogruppo dell’Udc Luigi Cobellis che ha evidenziato “l’importanza di affrontare il delicato tema del sostegno agli enti locali”, con il consigliere del gruppo “Caldoro presidente”, Giovanni Fortunato, che ha sottolineato “l’importanza di dare risposte ai Comuni che vivono un momento di disagio e di crisi economica”, con i consigliere del Pd, Rosa D’Amelio, e del PdL Giovanni Baldi e Domenico De Siano, che hanno sollecitato l’approvazione della proposta con voto nominale, “anche per fare emergere – ha sottolineato il presidente della IV Commissione – quale è la linea politica della giunta regionale sulle problematiche degli enti locali”.

“Occorre distinguere la valutazione tecnica da quella politica – ha rimarcato il consigliere Massimo Grimaldi (N.Psi-Caldoro presidente) – in quanto la problematica politica del supporto ai Comuni è fondamentale ed è da me fortemente condivisa, ma la serietà e la responsabilità delle scelte deve richiamare tutti a non approvare norme senza copertura finanziaria solo per fare mera demagogia”.

A chiudere il confronto è stato l’assessore Giancane: “L’art. 26 della legge sull’ordinamento contabile rende improcedibile tale emendamento perché privo della copertura finanziaria; il Consiglio – ha proseguito l’esponente della Giunta-Caldoro - chiede, quasi all’unanimità, che si spenda più di quanto si è previsto nella legge finanziaria approvata pochi mesi fa, mentre il Ministero dell’Economia e delle Finanze chiede alla Regione Campania una ulteriore riduzione della spesa. Insomma – ha evidenziato – con una norma del genere si creano impegni di spesa per il futuro che per la Regione sono insostenibili e che rischiano di creare solo ulteriori speranze ed illusioni”. A questo punto, il consigliere de La Destra Carlo Aveta ha richiamato l’assemblea al rispetto delle norme regolamentari che impongono il preventivo esame della commissione Bilancio per le proposte emendative che comportano impegni di spesa: “è assurdo quanto sta avvenendo in questa aula con il centro sinistra che cerca di riportare la Campania nel baratro finanziario tanto faticosamente recuperato dal governo regionale e dai cittadini della Campania ai quali, per il risanamento dei conti, sono stati imposti gravi sacrifici”. Aveta ha anche richiamato la propria maggioranza “al senso di responsabilità ritirando emendamenti che comportano spesa e mettono a rischio la stabilità dei bilanci regionali”. “Nessuno pensi di scaricare sul centro sinistra limiti e problematiche che spettano al centro destra – ha replicato il capogruppo del Pd Giuseppe Russo – e il preventivo esame in commissione bilancio dei provvedimenti comportanti spesa deve valere per tutte le proposte”.

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di Redazione
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