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Regione, il Consiglio approva il piano rifiuti

Il documento passa a maggioranza, l'opposizione dice no

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Regione, il Consiglio approva il piano rifiuti
16/01/2012, 11:01

Slitta come al solito la convocazione del Consiglio regionale della Campania. L'istituzione partenopea è chiamata questa volta a discutere di un argomento molto importante. E' prevista all'ordine del giorno l'approvazione del piano regionale dei rifiuti, che ha generato proteste dinanzi alla sede del consiglio. E' un piano che non convince innanzitutto il WWF, che "sollecita l'assessore Romano e i consiglieri regionali a non licenziare un Piano con tanti punti deboli, che potrebbe decretarne una bocciatura europea". Una delegazione di "Forza sociale" chiede invece un incontro ai capigruppo consiliari, poichè i componenti dell'associazione vedono nel piano uno spiraglio futuro sul versante occupazione. Fanno sentire la propria voce anche le "Mamme Vulcaniche", che nel loro grido di protesta chiedono una politica mirata ad un implemento della raccolta differenziata. Si attende l'inizio dei lavori per la discussione di un provvedimento che deciderà il futuro della Campania sul piano dei rifiuti.
Aggiornamento ore 12.15
Il consiglio regionale è appena iniziato. Prima di entrare in aula, i consiglieri regionali rilasciano le prime dichiarazioni sull'argomento.
"E' un piano che non ci convince, poichè troppo incentrato sull'impiantistica", dichiara Peppe Russo, capogruppo Pd in consiglio regionale. Il Presidente dell'assise, Paolo Romano,  parla invece di un momento importante per la Campania, che si "appresta ad approvare un documento miliare per la regione". Sul piano dell'impiantistica Romano dichiara: "Sono previsti tre inceneritori, quello di Acerra, che è già funzionante, di Salerno e di Napoli Est. In più vi è l'impianto di Giugliano che, dovrebbe prevedere solo lo smaltimento delle ecoballe depositate sul territorio regionale, in particolare, nell'area tra Giugliano e Villa Literno".

Aggiornamento ore 13.00
Il consiglio inizia a discutere del piano regionale rifiuti. La relazione di apertura è affidata a Luca Colasanto, presidente della commissione ambiente: “Aldilà dell’individuazione delle responsabilità passate, in materia di rifiuti, che ha messo in difficoltà la regione Campania di fronte al mondo intero, è necessario oggi approvare il piano, dopodichè aprire un tavolo istituzionale con i 5 presidenti delle province”.

Aggiornamento ore 13.35
L’assessore all’ambiente, Giovanni Romano, ha appena terminato la sua relazione sul piano dei rifiuti. Durante l’intervento egli ha disegnato brevemente il lungo percorso che ha portato la Regione ad essere perennemente in emergenza, a partire dal 1994. Dopodichè ha illustrato all’aula le strategie e gli obiettivi del piano.
Questa la situazione attuale della dotazione impiantistica già esistente sul territorio regionale:
 - Sette impianti di tritovagliatura;
- 1 termovalorizzatore ad Acerra;
- Impianti di trattamento biologico (situati a Salerno, Eboli, San Tammaro, Giffoni Valle Piana, Molinara, Teora);
 - Discariche (Savignano Irpino, S. Arcangelo Trimonte, San Tammaro,Chiaiano, Terzigno, Serre);
 - Diversi siti di stoccaggio dislocati sul territorio regionale, dove “alloggiano” 6 milioni di tonnellate di rifiuto, la maggior parte sotto forma di ecoballe.
Considerate queste premesse il piano si pone diversi obiettivi. Innanzitutto attuare programmi per la riduzione della produzione di rifiuti che devono intervenire su diverse livelli: sulla fase di produzione di beni e realizzazione dei servizi; sulla modalità con la quale si “consumano” i beni e i servizi”; sulle operazioni di trattamento e smaltimento dei rifiuti stessi. Bisogna poi pianificare la raccolta differenziata, differenziando la massima frazione di rifiuto riciclabile. E’ necessaria una raccolta di quantità, ma soprattutto di qualità con consapevolezza che non è possibile attuare un unico sistema di raccolta per l’intera regione. Valore di partenza in termini percentuali, dovrà essere già a partire dal 2012 pari almeno al 50% medio regionale, coerente con gli obiettivi di legge e che non esclude il raggiungimento dell’obiettivo finale che deve essere del 65%,  previsto dalle normative nazionali ed europee.

Aggiornamento ore 14.15
Continua la discussione sul piano regionale, dopo la relazione dell'assessore all'ambiente, Giovanni Romano. Tra gli interventi fatti dall'opposizione, emerge la posizione chiara dell'Italia dei Valori. Secondo il consigliere regionale Dario Barbirotti, la regione "non necessita di altri impianti di termovalorizzazione, bensì di un'adeguata raccolta differenziata e di eventuali impianti di compostaggio".

Intanto l'aula del consiglio si svuota. Solo l'opposizione sembra interessata alla discussione, dal momento che della maggioranza resta nei banchi solo il presidente della commissione, Luca Colasanto. Sono a pranzo o forse non riescono a restare in aula, dove l'impianto di riscaldamento non è in funzione?

Aggiornamento ore 16.15
Dopo una breve sospensione, riprende la seduta del consiglio regionale della Campania. L'aula passa all'esame e al voto degli emendamenti al testo sul piano rifiuti della Regione Campania, la cui approvazione è prevista all'ordine del giorno.

Aggiornamento ore 16.30
Il consiglio regionale della Campania approva il piano rifiuti, con voto favorevole della maggioranza e quello contrario dell'opposizione.

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di Maria Grazia Romano
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