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Le votazioni sono iniziate senza che nessuno avesse il testo

Regione Lazio: maggioranza approva maxiemendamento da 172 commi

L'opposizione denuncia: norme ad hoc per consiglieri Pdl

Regione Lazio: maggioranza approva maxiemendamento da 172 commi
06/08/2011, 17:08

ROMA - In Parlamento negli ultimi anni gli esponenti del Pdl e del governo hanno spesso e volentieri effettuato forzature al regolamento, alle norme ed al buon senso, per far approvare i provvedimenti che volevano a tutti i costi. Ma alla Regione Lazio è successo di peggio: è stato parzialmente approvato un sub-maxi-emendamento da 172 commi, senza che i consiglieri conoscessero il testo che votavano.
In questi giorni in Regione si sta approvando la legge di assestamento sul bilancio e il collegato. E la maggioranza ha concentrato le norme più "ostiche" in un unico sub-emendamento. In quanto tale, non può essere ulteriormente emendato; e questo non è molto democratico. Un conto è un emendamento che cambia una parola o un gruppo di parole; ma 172 commi sono una intera legge. E' mai possibile che non ci sia modo di discuterne? Non solo. Innanzitutto la maggioranza sta adottando una forma di ostruzionismo per impedire all'opposizione di essere in aula, sospendendo a tempo indefinito le sedute del Consiglio regionaleper poi riconvocarle ad horas agli orari più impossibili. Come quello di ieri, sospeso la mattina e ripreso a mezzanotte.  I consiglieri che non hanno passato la giornata lì, praticamente non hanno potuto sapere nulla della seduta. Non bastando questo, il subemendamento è stato presentato nei termini, ma nessuno dei consiglieri ne aveva copia. Tanto che, quando dopo la mezzanotte è cominciato l'esame del provvedimento, i primi commi sono stati approvati al buio. Ad approvarli è stata solo la maggioranza, perchè l'opposizione, stanca di questo modo di fare, ha abbandonato l'aula. Ma dopo i primi commi approvati, è stato Francesco Storace, esponente del partito La Destra, a pretendere il testo da votare.
Non che il contenuto sia encomiabile: secondo l'opposizione molte delle norme inserite servono a favorire esponenti del Pdl. Dalla norma per condonare la villa del senatore Fazzone (Pdl), ad una norma fatta per favorire il indaco di Roma Gianni Alemanno; dai 4,5 milioni per il centro congressi di Fiuggi (interessa il vice coordinatore regionale del Pdl) ad una norma che condona alcune irregolarità che possono essere presenti negli asili (un consigliere Pdl ne possiede diversi

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di Antonio Rispoli
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