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Ma non c'è una proposta sul dopo

Regione Lombardia: la maggioranza vuole referendum su prostituzione


Regione Lombardia: la maggioranza vuole referendum su prostituzione
04/12/2013, 10:50

MILANO - I partiti di maggioranza in Regione Lombardia (Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lista Maroni) hanno predisposto una normativa per un referendum che abolisca la prima parte della legge Merlin (la legge del 1956 che abolì le case chiuse), quella che consente alle prostitute di organizzarsi, lasciando intatta la parte che riguarda le sanzioni penali relative ad induzione e sfruttamento della prostituzione. Una iniziativa sulla falsariga di quella presa dalla maggioranza (sempre di centrodestra) di Mogliano Veneto. 
Il problema di questa proposta è che manca qualsiasi riferimento al "dopo". Cioè, ammesso che venga abrogata quella parte della legge Merlin, come si risolverà il vuoto legislativo che si creerà? Su che base legale le prostitute potranno associarsi? Il fatto che sia stato abolito il divieto, non crea le basi legali per i permessi: dovranno riferirlo alla Polizia? DOvranno avere un luogo appartato dove svolgere la loro attività? Dovranno garantire un corpo sano (quindi non affetto da malattie veneree o a trasmissione sessuale) con regolari visite mediche o no? Insomma, sono le solite cose fatte a metà, come il Pdl ha sempre fatto: bravi a distruggere, ma pessimi a costruire.

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di Antonio Rispoli
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