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Il generale Scoppa commissario alla Napoli 1

Regione: nomine alle Asl, nuova tegola per Caldoro

Due assessori in più, il Pd: "Caldoro come Re Travicello"

Regione: nomine alle Asl, nuova tegola per Caldoro
05/08/2011, 11:08

NAPOLI - Continua ad essere terreno di scontro tra opposizione e maggioranza, la questione dell’allargamento della Giunta regionale a 14 assessori, e allo stesso tempo si profila un nuovo ostacolo per l’entourage del presidente Stefano Caldoro. Sul tavolo c’è la riforma della macchina amministrativa. Ed ecco che spunta anche la questione relativa alla nomina del commissario all’Asl Napoli 1. Sarà il generale d’Armata dei carabinieri, Maurizio Scoppa (nella foto), a tenere le redini dell’azienda sanitaria locale più grande d’Europa. Scelta che il governatore ha imposto per mostrare la propria indipendenza decisionale, e che non sarebbe andata giù ai vertici regionali del Pdl: le nomine dei nuovi manager alle altre Asl (Avellino, Benevento, Caserta) sarebbero infatti oggetto di diatribe interni al partito di maggioranza, che richiedono dunque una lunga riflessione. A nulla sono serviti gli incontri di ieri a Palazzo Santa Lucia con i colonnelli del partito di Berlusconi ed il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro. Discussione rimandata a settembre, dunque. Forse perché, di questi tempi, è inutile alimentare ulteriori tensioni in Giunta. Ed è meglio quindi andare serenamente in vacanza.  
DUE ASSESSORI IN PIU’: E’ SCONTRO TRA I POLI – La maggioranza assicura che saranno a costo zero, ma Pd ed Italia dei Valori giurano battaglia: l’allargamento della Giunta Caldoro da 12 a 14 assessori proprio non va già all’opposizione, poiché – secondo i più – sarebbe una manovra per salvare il presidente ed il suo entourage dalla scure delle “quote rosa”. Ovvero: di ladies al comando, a Palazzo Santa Lucia, ce ne sono ben poche. E pur di salvare la poltrona ad alcuni assessori (vai alla voce Giovanni Romano e Vito Amendolara) si decide così di far uscire dal cilindro (magico?) della maggioranza altre deleghe. Il Pd, attraverso Enzo Amendola e Peppe Russo, è capitale: “Il condizionamento e la forza d’urto della cricca che governa la Regione ed il Pdl campano rendono il governatore Caldoro alla stregua di Re Travicello” . La replica del Pdl è affidata a Massimo Grimaldi: “Il gran caldo di questi giorni offusca la ragione di qualche collega di minoranza che finge di non sapere che l’allargamento della Giunta non comporta aggravi di spesa…”.

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di Davide Gambardella
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