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Regione, VIII Commissione: approvata proroga piano faunistico venatorio


Regione, VIII Commissione: approvata proroga piano faunistico venatorio
12/09/2011, 11:09

L’VIII Commissione consiliare permanente, presieduta dalla consigliere regionale Paola Raia (PdL), ha approvato la proroga del Piano faunistico venatorio regionale di cui alla delibera di Giunta regionale n.991 del 30 dicembre 2010.

“La proroga si è resa necessaria a seguito dei ritardi delle Province di Avellino, Napoli e Salerno nell’adozione dei Piani faunistici provinciali – ha sottolineato la Raia – che, per il tramite dell’Assessorato regionale all’agricoltura, ha sollecitato le Province inadempienti a dotarsi dei piani faunistici “che – ha sottolineato - sono indispensabili per la procedura di Valutazione Ambientale Strategica”.

La Commissione ha anche approvato i seguenti provvedimenti: Regolamento di attuazione dell’articolo 11 della Legge regionale n° 19 del 28 dicembre 2009 inerente gli interventi di adeguamento degli allevamenti animali nell’area sorrentino-agerolese alle direttive comunitarie 91/629 e 626/2003 e delle strutture di allevamento animale che insistono nei Comuni che ricadono nell’area di produzione del Provolone del Monaco DOP (il provvedimento ne prevede la realizzazione in deroga agli strumenti urbanistici comunali vigenti); “Modifica ed integrazione dell’articolo 9 del nuovo regolamento per la gestione degli Ambiti territoriali di caccia” con il quale si riconosce ai cacciatori residenti nelle isole e nei Parchi regionali la priorità di iscrizione negli Ambiti comprendenti il territorio di residenza, criterio al quale vengono uniformati tutti gli Ambiti provinciali.

La VIII Commissione ha anche approvato la Regolamentazione degli aspetti sanitari (tecnici ed amministrativi) connessi alla cattura, detenzione e consumo alimentare della fauna selvatica, con particolare riferimento ai cinghiali. Su questo tema, la presidente Raia, ha evidenziato che “il cinghiale rappresenta una complessa questione ecologica in quanto animale molto prolifico, tanto da raggiungere una densità tale da entrare in conflitto con le attività agricole e con l’equilibrio degli ambienti naturali, e che lo stesso da un punto di vista sanitario, rappresenta un pericolo per la sanità animale in quanto sensibile al virus della Malattia Vescicolare del suino e per la salute umana in quanto le sue carni possono albergare larve di trichinella spp. Tra l’altro – ha proseguito - la legge regionale 10 aprile 1996 n. 8 (inerente norme per la protezione della fauna selvatìca e disciplina dell’attività venatoria) fornisce gli indirizzi relativi all’istituzione dei Centri pubblici di produzione della selvaggina e prevede l’adozione di un apposito provvedimento che disciplini la vendita, la caccia e il consumo alimentare della selvaggina catturata e/o allevata”.

La Raia ha concluso i lavori della Commissione sottolineando “la positività del contributo dato da tutti i rappresentanti delle forze politiche per l’approvazione di importanti provvedimenti per il settore dell’agricoltura e dell’economia regionale”.


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di Redazione
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