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"Bisogna concludere la spending review iniziata"

Renata Polverini: "Improbabile il voto entro il 2012"

Zingaretti: "Gli impedimenti legislativi? Colossali balle"

Renata Polverini: 'Improbabile il voto entro il 2012'
22/10/2012, 17:37

LUBLINO (POLONIA) - E' d'accordo sull'accelerazione dei tempi per le nuove elezioni, ma pone dei freni. Renata Polverini, travolta dal Lazio-gate in cui sono finiti alcuni suoi assessori, ha avanzato qualche dubbio sulle elezioni anticipate e le ha chiarite a Lublino in Polonia, dove partecipa al 'Viaggio della Memoria': "Votare entro l'anno? Ho già detto in altre occasioni che mi sembrava abbastanza improbabile rispetto alla nostra normativa regionale e ai decreti degli ultimi mesi sulla spending review e il ridimensionamento del numero dei consiglieri. I cittadini hanno il diritto di andare a votare, ma al tempo stesso nell'interesse della Regione perché non è opportuno, in un momento come questo, rischiare un blocco per impugnative, perché oggi con queste condizioni il rischio è alto. Le elezioni si dovranno tenere in tempi rapidi, ma al tempo stesso con la garanzia che il decreto che ho il dovere di firmare non rischi di essere impugnato".
La presidente della Regione Lazio ha ricordato che è pronto per essere votato un decreto che porta, tra le altre cose, a una diminuzione del numero dei consiglieri, passando da 70 a 50. Polverini ha anche ricordato le parole del ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri di qualche giorno fa: "In base allo Statuto della Regione Lazio del 2004 e alla legge regionale di attuazione delle relative previsioni statutarie del 2005 le elezioni nella Regione Lazio sono di esclusiva competenza del Presidente regionale uscente, ma in queste circostanze ridare rapidamente la parola ai cittadini è il modo più giusto per rispettare non solo le istituzioni, ma uno dei capisaldi della democrazia". La risposta è arrivata direttamente dal presidente della Provincia di Roma, nonché candidato alle regionali per il centrosinistra Nicola Zingaretti, che in un'intervista a 'Repubblica Tv' ha detto: "Tutto quello che si è detto sugli impedimenti legislativi sono delle colossali balle perché in realtà le norme sono chiare. Ci sono dei compiti da assolvere indicati dal governo, come la riduzione dei consiglieri ai quali si può adempiere anche dopo il voto nelle regioni in cui il presidente è dimissionario".
Duro è stato il commento di Zingaretti sul prolungamento del governo Polverini: "La presidente si è dimessa il 27 settembre, siamo al 22 ottobre e in quasi un mese di tempo non è successo nulla, malgrado il governo abbia chiarito che non è solo un problema legislativo, ma che anche politicamente sarebbe giusto non lasciare questa situazione di impasse totale. C'è un deliberato tentativo di rinviare la data del voto. Con l'election day non si risparmia niente. Anzi, la paralisi come quella attuale costerebbe ai cittadini milioni e milioni di euro in termini di assenza di provvedimenti, di investimenti. Il tema del risparmio è un'altra delle balle che hanno messo in giro in queste ore per giustificare in realtà la paura di andare a votare". Il presidente della Provincia di Roma ha usato parole da campagna elettorale, forti e propagandistiche: "Abolire i vitalizi ai consiglieri regionali e ridurre i fondi a disposizione dei gruppi con un maggior controllo. Dovremo fare di più. Dobbiamo chiudere una degenerazione ormai storica per cui la gestione del potere è funzione all'accrescimento del consenso individuale, di parte o del partito. I fondi regionali a disposizione dei gruppi? Non solo dobbiamo ridurli, ma dobbiamo introdurre norme che vietino l'utilizzo improprio di quelle risorse. Si pensi alle spese di un ristorante o un albergo in Sardegna o di ostriche e champagne".

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di Emanuele De Lucia
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