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Poi getta ombre sui voti di domenica scorsa

Renzi a Napoli: "Nostro il miglior programma per il Sud"

Chiusura del tour elettorale per il "rottamatore"

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Renzi a Napoli: 'Nostro il miglior programma per il Sud'
30/11/2012, 15:51

NAPOLI - Chiude a Napoli, Matteo Renzi, il suo tour per le primarie. Come Bersani la scorsa sera, anche il sindaco di Firenze sceglie il capoluogo campano per le ultime parole prima del voto finale.

La sfida del centrosinistra coinvolge così la città capitale del meridione. Quel Mezzogiorno italiano messo da parte da troppo tempo, e dove il giovane rottamatore in seno al PD non è riuscito a sfondare al primo turno. Ecco perché le sue prime parole parlano di Sud, e di rilancio. “La verità – dice il sindaco di Firenze – è che il nostro è il miglior programma per il Sud Italia. Forse non abbiamo parlato nel modo giusto, fino ad ora, al Mezzogiorno, e non abbiamo ben affrontato il tema delle mafie. Ma, nel nostro lunghissimo tour, siamo stati presenti ovunque, anche percorrendo i cento passi che distanziano la casa di Peppino Impastato da quella di Badalamenti”.

Renzi sul palco del teatro Sannazaro tiene il ritmo da buon oratore. Invoca "niente colpi bassi" all’avversario, ma contrattacca Bersani riguardo uno spazio a pagamento sul quotidiano La Stampa che incoraggiava la sua candidatura.
Mantiene il dialetto fiorentino, ma cita Totò e La livella parlando delle difficoltà del mondo dell’istruzione e dell’idea di sussidiarietà. Corregge un “noi siamo la sinistra” con un “noi siamo il centrosinistra”.
Azzarda addirittura, quando usa “metafore bersaniane” nel promettere lealtà al partito, e che in caso di sconfitta non vuole fare “quello che porta via il pallone”.

Scivola, il rottamatore, in una gaffe sulla frase “Coloro che sognano solo di notte ignorano molte cose che sanno coloro che sanno sognare anche di giorno”, che è di Edgar alla Poe, ma per Renzi “lo disse un francese, che…”

All'uscita, poi, mette da parte il fioretto per tirare di sciabola quando, ai microfoni della Julie, ipotizza presunte ombre sul voto a Napoli della scorsa domenica. “Il mio comitato – spiega Renzi – ha chiesto di avere accesso alla lista di persone che hanno votato a Napoli. Ci hanno risposto che sono state bruciate tutte le liste dei votanti napoletani alle primarie e le schede elettorali. Quindi è impossibile un reale controllo, ex post, su chi e come ha votato domenica scorsa. Perchè non le hanno messe on line prima di bruciarle? Questa è una cosa grave, e su cui va fatta chiarezza”. 

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di Salvatore Formisano
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