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Problema da affrontare anche a livello europeo

Renzi a Saviano: "Lotta alla 'Mafia Spa'. Colpiremo i loro affari miliardari"


Renzi a Saviano: 'Lotta alla 'Mafia Spa'. Colpiremo i loro affari miliardari'
03/03/2014, 12:27

L'articolo di Roberto Saviano, l'appello che lo scrittore ha fatto al nuvo premier Matteo Renzi, tratta di un argomento delicatissimo: i capitali mafiosi. "Personalmente avrei voluto che nel suo discorso inaugurale Matteo Renzi avesse concesso più spazio non al generico tema delle mafie, ma ai capitali criminali, a quell'enorme flusso di danaro che a oggi continua a essere l'economia principale italiana" ha scritto Saviano in un lungo articolo su Repubblica.

La riposta di Renzi non si è fatta attendere. Ecco un estratto delle parole del Capo del Governo.

Tutti coloro che hanno indagato sulle mafie, che le hanno osservate, studiate e raccontate al mondo, tutti i magistrati, i giornalisti e quei politici, che hanno anche perso la vita per combatterle, ci hanno spiegato che il cuore delle organizzazioni criminali è negli affari che conducono, nelle ricchezze che accumulano e ostentano e anche in quel confine sottile, sottilissimo, che esiste tra lecito e illecito con l'appoggio, con il consenso, con la collusione e qualche volta semplicemente con il silenzio di chi riveste ruoli di responsabilità nella politica, nelle amministrazioni e nell'economia. Sono questi i legami che dobbiamo smascherare e recidere. Faremo un lavoro serio e puntiglioso, insieme alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla mafia, non solo per capire che cosa sia avvenuto in questi anni nel contesto della crisi economica che ha investito il Paese ma soprattutto per adottare le misure necessarie sul piano legislativo e amministrativo. Con una proposta organica sulla base del lavoro fatto dalla commissione presieduta da Garofoli istituita a Palazzo Chigi, con Cantone e Gratteri, per elaborare strumenti e contributi per rendere più incisiva la lotta alla criminalità organizzata.

Quello che va aggredito, hai ragione, è la "Mafia SpA", presente in ogni comparto economico e finanziario del Paese, al Sud come al Centro-Nord, quell'economia criminale che colpisce imprese e società al collasso, come conferma l'analisi della Direzione Nazionale Antimafia. E questo fenomeno è favorito anche dalla consapevolezza, da parte degli appartenenti alle organizzazioni criminali, di non rischiare molto sul piano penale, anche perché nel nostro codice penale manca il reato di autoriciclaggio. Il paradosso di un estorsore o uno spacciatore di droga che non viene punito se da solo ricicla o reimpiega il provento dei suoi delitti sarà superato con assoluta urgenza attraverso l'introduzione del delitto di auto riciclaggio.

In questo senso, aggredire i patrimoni mafiosi può essere una delle grandi risposte che il governo è in grado di dare, dal punto di vista economico, per fronteggiare la crisi. Una giustizia più veloce, più efficace da questo punto di vista, è uno degli strumenti che possiamo mettere in campo come Paese per uscire dalla situazione economica in cui ci troviamo.

Porterò questi temi anche sui tavoli del semestre europeo che si apre tra qualche mese, perché la mafia non è più solo un problema italiano. C'è tanto lavoro da fare. Un lavoro fondamentale, hai ragione Roberto. E io lo farò facendo mio il grido rivoluzionario di un parroco di provincia anche a te molto caro, Don Peppe Diana: "per amore del mio popolo, non tacerò". Accorciare le distanze tra quel che di buono è stato fatto e il tanto che ci resta ancora da fare sarà il modo migliore per ricordare con don Peppe, con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, tutte le vittime innocenti delle mafie, ma anche quelle ragazze e quei ragazzi che non hanno scelto dove nascere, ma che hanno scelto di restare, di cambiare la loro terra e di renderla migliore.

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di Elisa Manacorda
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