Politica / Politica

Commenta Stampa

Il sindaco di Firenze: “Al Quirinale, no Marini né Finocchia

Renzi: “Mi spiace che Bersani cerchi l’accusa nel Pd”

“Il Presidente della Repubblica dovrà essere super partes”

Renzi: “Mi spiace che Bersani cerchi l’accusa nel Pd”
15/04/2013, 09:36

ROMA - Torna a parlare Renzi e non fa sconti ad alcuno. Il sindaco di Firenze torna all’attacco e rimprovera il leader del Pd, Pierluigi Bersani, criticandolo aspramente: “Mi spiace che Bersani cerchi l'insulto e l'accusa, per di più tra persone dello stesso partito”, questo è ciò che ha detto il “rottamatore” durante un’intervista al Tg 5. Inoltre, ha continuato: “ Mi spiace che destini personali di Bersani siano più importanti”. Vorrebbe gareggiare con il Cavaliere candidato alla Presidenza del Consiglio: “Vorrei sfidarlo per mandarlo in pensione”, ha affermato senza indugi. Renzi, escluso dai “grandi elettori”, continua la sua polemica contro l’ostracismo da Roma: “Quello che mi colpisce è lo stile, l'atteggiamento da intrallazzini quando si dice una cosa in pubblico e un'altra in privato”, ha spiegato il sindaco toscano. Per Renzi, non basta essere cattolici per essere eletti al Quirinale: “ Mi interessa che sia applaudito per strada come quel galantuomo di Napolitano, che sia al di sopra di ogni sospetto e che sia il presidente di tutti. Il Quirinale non potrà mai essere la casa di una parte, ma di tutti gli italiani”, questo è ciò che spiega Renzi in merito al successore di Napolitano. Esclude categoricamente Marini e la Finocchiaro come candidati alla Presidenza della Repubblica: “No a Marini, perché senatore già bocciato dagli elettori in Abruzzo alle ultime elezioni, no alla Finocchiaro, con le foto della sua spesa all'Ikea con la scorta, non darebbe il giusto messaggio.  Non sarebbe adatta per un messaggio anticasta”, ha concluso il "rottamatore".

Commenta Stampa
di Rosa Alvino
Riproduzione riservata ©