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Ma solo dopo le riforme costituzionali

Renzi presenta la legge elettorale antipartitini


Renzi presenta la legge elettorale antipartitini
20/01/2014, 17:52

ROMA - Matteo Renzi ha fatto approvare dalla redazione del Pd il suo "pacchetto" di riforme. 
Un pacchetto articolato su tre punti. Innanzitutto, il passaggio dal bicameralismo attuale ad un monocameralismo, con il Senato che diventa una Camera senza poteri reali e dove vengono nominati dalle regioni i rappresentanti. Il secondo punto è la modifica del Titolo V della Costituzione, cioè l'ultima parte, quella c he stabilisce compiti e poteri degli organi istituzionali. 
Il terzo è la legge elettorale. La proposta di Renzi non è molto differente dal Porcellum: restano liste bloccate e proporzionale. Resta anche il premio di maggioranza - dal 18 al 20% - che scatta al raggiungimento del 35% dei voti, consentendo al partito di raggiungere il 53 o il 55% dei voti. Se nessuno dei partiti raggiunge il 35% dei voti, due settimane dopo il voto si fa un ballottaggio tra i due partiti più forti, per l'assegnazione di questo premio di maggioranza. Le soglie di sbarramento sono altissime: 5% per i partiti all'interno della coalizione, l'8% per i partiti che vanno da soli (per esempio il Movimento 5 Stelle) e il 12% per le coalizioni. 
Quando ha parlato con la stampa, Renzi ha specificato che l'insieme delle proposte "è un complicato castello che sta in piedi se tutti i tasselli stanno insieme. Chi immaginasse di intervenire in Parlamento per modificare qualcosa di fondamentale, sappia che manda all'aria tutto, comprese le riforme del Titolo V e del Senato". 

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di Antonio Rispoli
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