Politica / Politica

Commenta Stampa

Il sindaco di Firenze conferma di puntare alla segreteria

Renzi: "Sono pronto a guidare il Pd"


Renzi: 'Sono pronto a guidare il Pd'
02/09/2013, 09:19

GENOVA - Naturalmente non è una novità in assoluto, ma per la prima volta Matteo Renzi conferma di puntare alla segreteria del Pd. L'ha fatto ieri a Genova, intervistato dal direttore del TG di La7 Enrico Mentana, durante la festa nazionale del Pd. A precisa domanda di Mentana, ha risposto: "Disponibile? Assolutamente sì, ma decidono gli elettori, non io. Sarebbe importante se prima della fine della festa, il segretario del Pd convocasse questa benedetto congresso, che va fatto entro il 7 novembre. Io comunque mi son tenuto libero tutte le domeniche prima... Che io ci stia facendo un pensierino alla segreteria non è un mistero. Il problema è che regole ci saranno, e soprattutto che tipo di idee ci saranno". 
Partono poi gli attacchi a Bersani: "Se avessimo pensato un po' di più al lavoro dei giovani e meno a smacchiare il giaguaro al governo ci saremmo noi, senza Alfano, Brunetta e Schifani". 
Non mancano le proposte "rivoluzionarie": "L'economia di questo paese è fatta di tante aziende serie, ma anche di realtà imprenditoriali di gente che con percentuali bassissime controlla, per esempio, grandi gruppi editoriali e industriali. Il sistema economico deve essere trasparente. Per questo vanno rottamati anche alcuni personaggi dell'economia, non solo della politica. C'è bisogno di una rivoluzione radicale, no di qualche giro di cacciavite". 
Non manca un accenno alla questione della decadenza di Berlusconi: "Io non mi son mosso, è lui che è stato condannato in via definitiva. Continuo a dire che bisogna aver rispetto per chi lo ha votato. Se per vent'anni hanno votato Berlusconi bisogna capire perché l'hanno fatto. Mi hanno preso per matto, ma continuo a dire che va preso il voto dei delusi del centrodestra, ma anche del M5S e se continuerà così del Pd. Sono garantista, ma in uno Stato di diritto un cittadino viene condannato in via definitiva, se tu contesti questo fatto contesti le istituzioni. Detto questo, possiamo non parlare più della decadenza di Berlusconi? il Pd deve parlare di altro. Questo è il Pd che vogliamo fare noi".

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©