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Oggi giornata di chiusura della Leopolda

Renzi su legge elettorale: "Questo sistema va modificato"

Renzi:"Parliamo di futuro perciò non parliamo di Berlusconi"

Renzi su legge elettorale: 'Questo sistema va modificato'
27/10/2013, 14:09

FIRENZE - Nell’ultima giornata della Leopolda, Matteo Renzi chiude l’evento con un discorso ricco di contenuti tenuto all’ex stazione di Firenze, in cui ha avuto modo di toccare i temi delle riforma elettorale, dell’assente coesione della sinistra italiana, della ripartizioni di poteri tra Stato centrale e Regioni e della riforma della giustizia.

“Leopolda è uno spazio in cui la politica torna ad appassionare – ha detto Renzi –. Questo è un popolo che continua a credere nella politica”. Per quanto riguarda il fatto che non ci fossero bandiere del Pd alla manifestazione, Renzi ha detto: “Il problema è che non ci sono le bandiere? Il problema è che non ci sono le croci sulla scheda. L’obbiettivo non è mettere bandierine ma cambiare il Paese”.

Alla domanda postagli relativamente al fatto che non si fosse parlato di Berlusconi, Renzi ha risposto: “Parliamo di futuro per questo non abbiamo parlato di Berlusconi”. “Vorrei anche dire – ha continuato il sindaco di Firenze – che noi dobbiamo definirci, non possiamo permettere agli altri di definirci. Oggi un autorevole esponente del centrodestra che dice ‘io e Alfano non abbiamo litigato, il nostro nemico è Renzi’. Ecco è l’errore che ha fatto la sinistra, di definirsi sulla base del nemico. Noi siamo definiti dai nostri amici, da chi siamo noi, da ciò che vogliamo portare avanti”.

Il sindaco di Firenze, tra le varie questioni, si è soffermato molto su quelle della riforma delle legge elettorale e sul ruolo delle province, precisando di essersi pentito di aver votato sì al referendum sul titolo V della Costituzione, che ha condotto all’istituzione di poteri concorrenti tra Stato e Regioni in materie quali l’energia e il turismo.

“Io dico che una legge elettorale che funziona è quella dei sindaci”, ha detto Matteo Renzi. “Quello che governa è per cinque anni responsabile: mai più larghe intese e questo non significa essere contro il governo ma questo sistema va modificato e noi dobbiamo essere custodi dell'alternanza”.

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di Vanessa Ioannou
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