Politica / Politica

Commenta Stampa

Civitati: "Ho smesso di commentare slogan.Parli di politica"

Renzi, sul partito "cool" si scatena la satira


Renzi, sul partito 'cool' si scatena la satira
18/09/2013, 10:53

ROMA -  Renzi fa parlare di sè. Dopo le dichiarazioni del sindaco di Firenze che ieri, con Walter Veltroni ha detto di volere un partito "che torni a essere cool", scatta la satira e l'ironia sui social network. E' il termine "cool" a scatenare le dispute

A commentare è Giuseppe Civati del Pd  parlando al programma Omnibus, su La7: "Ho smesso di commentare gli slogan di Renzi, vorrei ogni tanto sentirlo parlare di politica, di questo Governo, di quanto debba durare, di quello che è successo a Taranto, del gruppo Riva". Già il giorno prima l'ex consigliere regionale della Lombardia avevo ribattuto la frase di Renzi "asfaltiamo il Pdl" sottolineando che prima bisognerebbe individuare la strada.

E' intervenuto anche Gianni Cuperlo intervistato dal Sky Tg 24 : "Non sono convinto che serva scegliere il segretario più divertente, serve piuttosto scegliere una idea di Paese e di partito. Noi abbiamo alle spalle anni che hanno accentuato le diseguaglianze in modo anche immorale. Renzi dice di volere un partito di amministratori e parlamentari, cioè di eletti. A me non convince. Io credo che serva un grande partito popolare che riparta dal territorio e dalla dimensione della rete. Solo un partito cosi concepito può alimentare scelte difficili ma giuste che un governo di centrosinistra deve assumere". "Non vorrei immagine caricaturale del nostro dibattito - ha quindi proseguito - dove c'è un candidato in campo che vuole tornare a vincere e tutti gli altri che vogliono andare a sbattere contro parete di cemento. Sarebbe ingeneroso".

Quanto al possibile sostegno dei "lettiani", Cuperlo ha tagliato corto: "Non guardo alla somma delle correnti e non cerco l'appoggio di nessuno: sono fiducioso che il popolo democratico saprà partecipare a questo confronto nella critica autonoma e poi scegliere".

Intanto, l'ex ministro Fabrizio Barca ha confermato di restare un "battitore libero" nella corsa alla segreteria del partito, dicendosi inoltre convinto che le figure del segretario e del candidato premier vadano separate. Su Renzi, Barca si è chiesto: "Il rinnovamento come lo vuol fare? Attraverso una gara di idee e persone per una nuova sinistra forte o calando dall'alto una nuova cordata? A questo non ho avuto ancora risposta".

 

Commenta Stampa
di Flavia Stefanelli
Riproduzione riservata ©