Politica / Politica

Commenta Stampa

"Ci giochiamo la faccia"

Renzi: "Sul Senato non mollo di un centimetro. Ora tocca ai politici sacrificarsi"


Renzi: 'Sul Senato non mollo di un centimetro. Ora tocca ai politici sacrificarsi'
31/03/2014, 15:34

Il momento è delicato, Matteo Renzi deve provare a risollevare l'Italia e a convincere gli italiani della bontà delle sue riforme: l'unica soluzione, dunque, è portarle a termine così come promesse.

Il premier è intervenuto su Rtl 102.5 e ha parlato a lungo della riforma del Senato: riforma difficile ma necessaria. Basta qualche numero. L'Italia è tra i paesi con più parlamentari (la Cina ne ha di più, ma ha un miliardo e 300 milioni di abitanti), ne ha il doppio degli Usa e in Europa rimane tra le poche con un sistema bicamerale perfetto. Il perfetto bicameralismo, necessario ai tempi della Costituente, oggi risulta essere anacronistico e comporta due cose: tempi lunghissimi per emanare leggi e prendere decisioni (nell'era caratterizzata dal bisogno di rapidità) e costi della politica altissimi.

Renzi ha esordito così: "Gli italiani in questi anni hanno fatto un sacco di sacrifici ma hanno visto crescere il debito pubblico perché i politici di Roma, del livello nazionale, i sacrifici non li hanno fatti. Allora si tratta semplicemente di iniziare a invertire la rotta". La ricetta sarebbe la seguente: "Per ridurre i parlamentari, evitare il ping pong delle leggi, semplificare il quadro, facciamo del Senato, come in tanti Paesi, il luogo dove siedono, senza indennità, sindaci e presidenti di Regione. I paletti fondamentali sono: senatori gratis, che non votino più la fiducia, che non votino il bilancio e soprattutto che il Senato non sia eletto. Si tratta di vedere se questa volta si bluffa o si fa sul serio, perché si chiede ai senatori di superare il Senato. Non è mica facile, lo so. Ma è una questione di dignità".

La riforma del Senato per Renzi ha un grandissimo valore, in mancanza "non ha senso che gente come me stia al governo: ci giochiamo la faccia e tutto il resto. Su questa cosa non mollo di mezzo centimetro, andiamo diritto. Voglio che anche chi non ci crede ed è sfiduciato possa vedere che stavolta il risultato lo otteniamo".

E, dopo la polemica con Grasso, ecco come si esprime sull'eventuale voto contrario dei parlamentari del Pd: "Provo curiosità: voglio vedere se davvero non votano. I parlamentari del mio partito che non vogliono votare dovrebbero ricordare che l'ho portato alle primarie, votata dai nostri elettori".

Renzi non risparmia neanche Grillo: "Sono sicuro che molti elettori del Movimento 5 Stelle vorrebbero che Grillo votasse con noi la riforma del Senato. Ma Grillo ha più interesse a lasciare le cose come stanno. Ma se facciamo le riforme che gli italiani chiedono da 20 anni, anche i populisti indietreggiano".

Commenta Stampa
di Elisa Manacorda
Riproduzione riservata ©