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Replica degli interessati: "E' una bozza vecchia"

Reso noto il contratto di M5S e Lega: via dall'euro e comitato "eversivo"


Reso noto il contratto di M5S e Lega: via dall'euro e comitato 'eversivo'
16/05/2018, 09:29

ROMA - Ha destato scalpore la rivelazione, fatta ieri dall'Huffington Post, di quelli che sono i punti dell'accordo che M5S e Lega Nord stanno formando. Una rivelazione che poi i due partiti interessati hanno cercato di sminuire, affermando che si trattava di una vecchia bozza; ma così dicendo, ne hanno affermato l'autenticità, anche se non attuale. 

Il primo punto interessante è quasi eversivo: la creazione di un "Comitato di conciliazione" incaricato non solo di intervenire per sistemare eventuali diatribe tra i due contraenti, ma anche per prendere decisioni al posto del Consiglio dei Ministri in caso di emergenze o di fatti imprevedibili. Il Comitato di conciliazione è composto dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dai capogruppi di Camera e Senato delle due forze politiche, dal capo politico di M5S, dal segretario federale della Lega, dal ministro competente per materia, oltre a "il membro del governo responsabile dell'attuazione del programma nonché eventuali soggetti individuati dal Comitato". Termine generico, con cui però è facile individuare Rocco Casalino o qualche altro emissario della Casaleggio. 

Sul piano economico, c'è la richiesta a Draghi di distruggere i 250 miliardi di euro in titoli di Stato italiani che la Bce ha acquistato con il cosiddetto Quantitative Easing e la vendita del patrimonio del demanio pubblico per altri 200 miliardi di euro. Inoltre la Cassa Depositi e Prestiti ridurrà il debito pubblico italiano di 70 miliardi, creando obbligazioni da piazzare sul mercato garantite dai soldi che i cittadini hanno risparmiato ed investito in conti correnti postali o altri titoli postali. La flat tax resta solo nominalmnete, dato che si prevedono più aliquote, anche se inferiori a quelle attuali; ma questa è una misura senza copertura. Viene anche prevista la reontroduzione dei voucher (sia pure sotto altro nome), mentre la Fornero resta, anche se viene prevista la possibilità di uscire con penalità dal sistema lavorativo al raggiungimento di quota 100 (come somma tra l'età e gli anni di contributi pensionistici versati; per esempio 65 anni di età e 35 anni di contributi). Per il reddito di cittadinanza è prevista una spesa di 17 miliardi, ma c'è scritto che una parte dei soldi arriveranno dal Fondo Sociale Europeo. Mistero per l'Ilva: c'è scritto che verranno chiusi i forni, ma verranno salvaguardati i posti di lavoro. Come, non è spiegato. 

Capitolo interessante quello con l'Europa, dove il contratto prevede di ottenere dall'Europa un regolamento per poter uscire dall'euro in maniera rapida senza per questo dover uscire dall'Unione europea. Inoltre, viene deciso di ottenere l'eliminazione dei vincoli europei e di ridurre i versamenti dell'Italia alla ue a partire dal 2020. Inoltre, pur confermando la permanenza nell'alleanza atlantica, si stabilisce di cancellare le sanzioni alla Russia e di revisionare le missioni italiane all'estero. 

Per l'Italia qualche buona intenzione sulla cultura e lo smantellamento della legge chiamata dla governo Renzi "Buona Scuola". Previsto anche il commissariamento del Coni. Si prevede anche l'aumento del numero dei Tribunali e l'aumento dei tempi di prescrizione dei reati. Così come l'introduzione di pene più severe per i reati contro la pubblica amministrazione. Infine qualche dichiarazione di principio sull'immigrazione, ma senza alcuna specificazione. 

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di Antonio Rispoli
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