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Resoconto del Forum della legalità a Quarto


Resoconto del Forum della legalità a Quarto
14/11/2011, 12:11

Quarto. Rilanciare forte la lotta alla camorra e il sostegno a tutti i cittadini e agli imprenditori che dicono no alla malavita organizzata, promuovendo una politica sana nel segno della legalità. Sono state le parole-guida del primo forum «Legalità e sviluppo» organizzato dall’associazione «Quarto Giovane», guidata da Eugenio Iannicelli. L’incontro si è svolto sabato scorso nell’Aula consiliare «Peppino Impastato» di Quarto ed ha visto la presenza, tra gli altri, del parroco anticamorra don Luigi Merola, del professore Amato Lamberti, del parroco della chiesa Santa Maria, don Vittorio Zeccone, del presidente dell’Isve Luigi Raia, dei sindaci di Quarto e Marano, Massimo Carandente Giarrusso e Mario Cavallo e dei rappresentanti della Cisl, Giampiero Tipaldi e delle sezioni locali del Pd, Francesco Dinacci e dell’Udc, Lino Buonanno. «E’ stato un incontro che rappresenta una tappa importante di un percorso che dovrà essere più lungo in una città troppo spesso finita all’attenzione dei mass-media per tematiche negative – ha detto Eugenio Iannicelli, coordinatore dell’associazione Quarto Giovane – Attraverso l’incontro di questa sera, con la partecipazione attiva di tantissimi giovani e di centinaia di cittadini vogliamo diffondere sempre di più la cultura della legalità, perché Quarto non è il paese del malaffare. C’è un cuore sano, legale e onesto che pulsa forte ed è composto da giovani, da imprenditori onesti che insieme vogliono costruire il futuro di questa città, nel segno del cambiamento e della giustizia». Il professore Amato Lamberti, nel suo intervento, ha analizzato la realtà quartese degli ultimi anni e si è richiamato alle recenti indagini della direzione distrettuale antimafia, sottolineando come in molti casi si sia stato accertato il fenomeno della presenza della camorra nell’edilizia locale. Don Luigi Merola, invece, ha sottolineato l’importanza della scuola e della formazione dei giovani per arginare il fenomeno della camorra e relegarlo ai margini della società. Il parroco della chiesa Santa Maria, don Vittorio Zeccone, ha invece sottolineato il lavoro fatto insieme a Luigi Cuomo dell’associazione antiracket Sos Impresa a Pianura, quando don Zeccone era parroco in quella diocesi, per contrastare il fenomeno del racket e dell’usura. Un’attività che sarà avviata quanto prima anche a Quarto. «Sono a Quarto da oltre due anni ed è la prima volta che sento parlare di legalità a voce alta e in una aula consiliare con un dibattito pubblico – ha detto don Zeccone – E’ importante farlo, per dare ancora più forza a tutti coloro che si oppongono alla camorra. Nel 2003 a Pianura è nata la prima associazione antiracket della Campania e dopo alcuni mesi ha cominciato ad affermarsi questa cultura della legalità contro ogni forma di omertà, che finora è riuscita a fare arrestare 471 estorsori, condannandoli a 3115 anni complessivi di carcere. Insieme al parroco della Gesù Divino Maestro stiamo cercando di far aprire a Quarto uno sportello antiracket e antiusura».



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di Redazione
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