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Respinto il Ddl 'svuota carceri'

Il rammarico della Severino

Respinto il Ddl 'svuota carceri'
22/12/2012, 09:59

ROMA – il Ddl sulle misure alternative al carcere è stato rispedito alla commissione Giustizia del Senato.  “Sofferta, travagliata dal punto di visto morale. Ma se dovessi decidere col cuore andrei avanti con l’esame in Aula”. In questi termini si è espresso il Presidente del Senato, Renato Schifani.

Già dalla scorsa mattina, gli animi a Palazzo Madama si sono surriscaldati con l’esposizione di cartelli con la scritta “Delinquenti in carcere” mentre Federico Bricolo, capogruppo del carroccio al Senato, ha dichiarato: “Se vogliamo mandare ai domiciliari chi ha condanne fino a 4 anni e anche più, allora lo devono dire in campagna elettorale e farsi dare il mandato dai cittadini”.

A parlare infine del decreto, proposto come una via di scampo al sovraffollamento delle carceri, è il Ministro della Giustizia, Paola Severino: “Volevamo fare insieme un testo così importante. Ma è sotto gli occhi di tutti quale sia l’urgenza del sistema carcerario. Il Ddl avrebbe riguardato circa 2.100 detenuti anche se poi toccherà sempre al giudice decidere di caso in caso. I provvedimenti per affrontare il problema dell’affollamento delle carceri resteranno per la prossima legislatura e occorrerà riprendere il piano di edilizia carceraria e le misure al carcere, perché il carcere deve diventare l’estrema ratio”. Si rivolge poi a chi ha respinto il decreto: “Non è un’amnistia mascherata e non è vero neanche che fosse fatto per i colletti bianchi, era una legge per i poveri disgraziati che per reati di entità non rilevante potrebbero non stare in carcere, come in tutti i Paesi dove il 75% dei colpevoli di reati minori sconta pene alternative, da noi l’80% resta in carcere”.

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di Claudia Annunziata
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