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Rete Antirazzista Campania: "LIberare i Profughi dalla prigione etnica"


Rete Antirazzista Campania: 'LIberare i Profughi dalla prigione etnica'
20/04/2011, 13:04

"Altri duecento profughi sono arrivati nella prigione etnica di Santa Maria Capua Vetere, dimostrando l'intenzione di far diventare questa struttura permanente. Anzi queste persone, sequestrate per quasi una settimana a bordo di una nave militare non attrezzata al trasporto passeggeri, sembrerebbero destinate alla deportazione secondo la bizzarra interpretazione del decreto governativo che limita la protezione umanitaria a chi è arrivato prima del 5 aprile (e perchè? cosa è successo tra il 5 e il 6 aprile in nordafrica..!?). Un'interpretazione discutibile e impugnabile secondo tutti i giuristi e probabilmente per questo i migranti stanno subendo un trattamento "blindato" senza i diritti minimi alla mediazione culturale e a potersi scegliere un avvocato indipendente!
Infatti continua la gestione del tutto arbitraria di queste persone, recluse in una struttura di cui non è ancora chiara la definizione giuridica! Una gestione da puro Stato di Polizia!
Se si tratta di un CAI (e quindi praticamente di una struttura di accoglienza) allora la detenzione è illegittima, se si tratta di un CIE (un centro per le espulsioni che il movimento antirazzista ha sempre combattuto in campania) allora almeno devono incontrare un giudice di pace, dev'essere possibile per i parlamentari e i consiglieri regionali entrare, dev'essere possibile comunicare con l'esterno... Questo limbo, strumentale e allarmante, è del tutto inaccettabile.
Ieri la dottoressa PRIA, capo dipartimento libertà civili del ministero dell'Interno, ha dichiarato alla parlamentare radicale Rita Bernardini che non esiste ancora un decreto che trasformi la ex-caserma Andolfato in CIE (contraddicendo così quanto dichiarato pubblicamente dalla Prefettura di Caserta) e quindi all'ovvia obiezione che dunque la detenzione di queste persone è illegittima, ha obiettato che per loro in questo momento il centro è vuoto...! Siamo al festival dell'assurdo e dell'inquietante (in allegato le foto di stamattina scattate dall'alto che smentiscono ovviamente la dott. Pria).

Giovedi mattina alle 11 nuova mobilitazione sotto la ex-Caserma Andolfato di S.M. Capua Vetere per chiedere la chiusura di questa vergognosa "prigione etnica" e la libertà e i documenti per i profughi del nord africa
(appuntamento da
Napoli per la partenza alle ore 9 in piazza garibaldi)". Così la Rete Antirazzista Campana.

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di Redazione
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