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Reti e movimenti sociali napoletani: "Occupata la linea della Tav a Napoli in solidarietà con la Valsusa"


Reti e movimenti sociali napoletani: 'Occupata la linea della Tav a Napoli in solidarietà con la Valsusa'
06/07/2011, 10:07

"In solidarieta' con la lotta delle popolazioni della Valsusa e con tutti i manifestanti che domenica hanno subito sulla propria pelle l'effetto della militarizzazione "dell'affare Tav", decine di attivisti dei movimenti sociali e ambientalisti napoletani hanno occupato questo pomeriggio i binari dell'alta velocità della stazione di Napoli e tengono bloccati i treni TAV da oltre un'ora.

Un'inizativa dimostrativa per denunciare quello che sta accadendo in Valsusa dal 27 giugno e la distorsione dei fatti sulla mobilitazione di domenica scorsa, quando per difendere la speculazione multimiliardaria sulla Tav la polizia ha sparato per ore sulla gente con i lacrimogeni ad altezza uomo, ha incredibilmente lanciato sassi dai cavalcavia contro i manifestanti (come dimostrano i filmati), ha pestato a sangue i fermati.

Ma anche un'iniziativa per denunciare chi sono il vero crimine in questa vicenda: un'opera sostanzialmente inutile, concretamente devastante per l'ambiente in tutta italia e che è costata decine di miliardi di euro alle tasche degli italiani in un paese che pure ci vede sempre più precari! Quando ci si chiede chi sono i veri criminali in questa storia bisognerebbe ricordare i dati di un opera che mediamente è costata tra sei e dieci volte la spesa prevista (sulla Napoli-Roma si è passati per esempio da un miliardo di euro di previsione a oltre otto miliardi di spesa effettiva...!), tutti soldi sottratti al potenziamento del diritto alla mobilità per tutti e utilizzati per confezionare un servizio d'elite dai costi ovviamente inaccessibili ai più.

Ecco perchè la lotta della Valsusa ci riguarda tutti e ancor più in Campania in cui con la devastazione delle megadiscariche e della cosiddetta "emergenza rifiuti" abbiamo conosciuto sulla nostra pelle l'arroganza dei poteri forti che hanno espropriato la democrazia e il diritto ala salute delle popolazioni in nome dei profitti ingenti di pochi.". Così una nota a cura delle Reti e movimenti sociali napoletani

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di Redazione
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