Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Revisioni circoscrizioni giudiziarie, così non va


.

Revisioni circoscrizioni giudiziarie, così non va
14/08/2012, 14:12

SALERNO - Comunicato congiunto degli onorevoli del PD Alfonso Andria e Tino Iannuzzi sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie: <<Il decreto legislativo sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie adottato in Consiglio dei Ministri - scrivono i due politici salernitani - non è assolutamente condivisibile. Da mesi e mesi abbiamo sostenuto in confronti pubblici e nelle competenti sedi istituzionali, in stretto e costante raccordo con i Sindaci e gli Amministratori Locali, obiettive e motivate ragioni per mantenere il Tribunale di Sala Consilina, certamente non per la sterile difesa di interessi localistici, ma invece per garantire funzionalità al servizio giustizia nei territori del Salernitano.

Avevamo tra l’altro sostenuto con forza e con argomentazioni convincenti la necessità di salvaguardare il ruolo svolto dal tribunale di Sala Consilina: è sbagliato per mille ragioni accorparlo a Lagonegro, tra le altre perché non si aggrega un tribunale più grande a quello più piccolo, per giunta di due province diverse in due regioni diverse, in due differenti distretti di Corte d’Appello, violando palesemente i criteri direttivi posti dalla legge delega.

Per quanto riguarda la sezione distaccata di Eboli, una delle più importanti nell’intero territorio nazionale, avevamo ravvisato la necessità, di concerto con altri colleghi parlamentari e con l’indirizzo politico dato dal nostro partito, di avversare il totale azzeramento delle sezioni distaccate, preservando soltanto quelle che svolgono una funzione rilevante, come nel caso di Eboli.        

Ma anche questa linea, per quanto ampiamente condivisa in entrambi i rami del Parlamento, non ha incontrato il consenso del Ministro.

Da ultimo, appariva ragionevole che Cava de’ Tirreni e Mercato San Severino venissero accorpati al tribunale di Salerno e non a quello di Nocera Inferiore, ipotesi che poi si è rivelata non percorribile a causa della soppressione della sezione di Eboli, i cui affari giudiziari graveranno sul tribunale di Salerno.

Così non va bene! Ne soffre il servizio giustizia, ne soffriranno i cittadini e i territori>>.

Anche dal centrodestra critiche feroci al decreto. Il sen. Enzo Fasano commenta la decisione del ministro della Giustizia, Paola Severino, di ridurre da 37 a 31 le cancellazioni delle sedi giudiziarie. Motivazione ufficiale per le sedi salvate il fatto di trovarsi in zone ad alta concentrazione di criminalità, con l’intento, quindi, di non abbassare il livello del contrasto alla mafia, nemmeno simbolicamente. In questo modo, però, il ministro ha messo una pietra tombale alle speranze fortemente rappresentative di sindaci e avvocati del tribunale di Sala Consilina.

«Esprimo tutto il mio dissenso per questa ingiusta esclusione che allontana ancora di più il Vallo di Diano ai centri decisionali – commenta il sen. Fasano - Oltretutto si salva il tribunale di Cassino ergendolo a tribunale dell’antimafia. Una vera beffa. Concordo con il governatore Caldoro – aggiunge Fasano - che parla di penalizzazioni della Campania con la soppressione di venticinque sedi dislocate, alcune in zona con altissima intensità criminale. Non voterò più fiducia al buio – annuncia Fasano - perché ancora una volta il senso di  responsabilità mio e più in generale del Pdl non viene tenuto in nessuna considerazione.» (Redazione di Salerno)

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©