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Rfiiuti: scontro Rivellini - Rossi in Parlamento Europeo


Rfiiuti: scontro Rivellini - Rossi in Parlamento Europeo
01/12/2010, 17:12


NAPOLI - L’europarlamentare Enzo Rivellini (Ppe-Fli) ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Oggi in commissione ambiente c’è stata un’accesa discussione sulla relazione della direttrice della Commissione europea Pia Bucella sull'emergenza rifiuti. La Dott.ssa Pia Bucella ha dichiarato:
a) che il 04/03/2010 la Corte di giustizia europea ha giudicato che l'Italia fosse in violazione delle leggi UE per non avere istituito in Campania una rete di impianti che fosse sufficiente a garantire lo smaltimento dei rifiuti urbani;
b) il 23/10/2010 la Commissione europea ha dichiarato che la situazione è molto vicina alla crisi del 2007;
La stessa Bucella ricordando la sua ultima visita a Napoli ha aggiunto che:
1) la Campania deve adottare urgentemente un nuovo piano di gestione rifiuti che si attenga alla legislatura europea che entrerà in vigore il 12/12/2010 che tra l'altro prevede una gerarchia dei rifiuti;
2) il nuovo piano di gestione deve garantire la raccolta differenziata in particolare a Napoli (50% della popolazione campana);
3) il piano deve prevedere siti di compostaggio e sistemi di smaltimento degli 8 milioni di tonnellate di ecoballe;
Ha inoltre specificato che la Regione si è impegnata a presentare il progetto con le indicazioni su indicate entro il 31/12/2010 che dovrà poi essere approvato entro l'aprile del 2011. Minaccia la direttrice della Commissione denunce alla Corte di giustizia europea se il piano non rispetterà l'ex articolo 260 che prevede tre elementi: adesione ed esecuzione del piano in tempi ragionevoli (12 mesi) e smaltimento delle ecoballe. Infine, ha testualmente dichiarato che l'Europa non considera illegale la discarica di Terzigno perché è in un parco naturale e che il Commissario Potocnik sarà a febbraio in Campania. Dopo la sua relazione si è aperta la discussione con momenti di tensione fra me e il deputato della Lega Oreste Rossi che ha dichiarato che le discariche piemontesi già avevano nel passato ricevuto i rifiuti di Napoli e che le multe assegnate all'Italia per tale emergenza dovevano essere pagate dalla Regione Campania. A muso duro gli ho risposto che se la Campania è in questa situazione è anche perché le industrie del Nord sfruttando accordi con la camorra hanno per anni scaricato illegalmente giù da noi e che l'emergenza rifiuti sta arricchendo le aziende del settentrione che operano in Campania. Inoltre, gli ho ricordato che tutti gli italiani stavano pagando le multe di circa 22 mila euro al giorno più 50 mila forfettari per discariche nella provincia di Milano e delle multe sulle quote latte. Ho ribadito che la giunta Caldoro è in carica da appena 6 mesi e che, come confermato dalla stessa Dott.ssa Bucella, sta collaborando attivamente per eliminare i disastri ereditati. Poi da cittadino europeo campano che si sente discriminato ho gridato: Noi campani siamo "cornuti e mazziati" ! Perché la Dott.ssa Bucella ci ha descritto solo un programma di giuste punizioni che peraltro puniscono non i veri colpevoli, ma tutti i cittadini senza prevedere eventuali aiuti ad una Regione (parte integrante dell'Europa) che da sola non riesce ad uscire dell'emergenza. Ho concluso chiedendo quali iniziative, quali collaborazioni, quali risorse l'Europa intende attivare per non essere un'entità burocratica sorda e muta alle esigenze dei popoli. Se l'Europa non cambia passo, oggi probabilmente "cornuti e mazziati" sono solo i campani, ma domani lo saranno tutti gli europei».

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di Redazione
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