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Ricerca, altri 535 milioni per le imprese della Campania


Ricerca, altri 535 milioni per le imprese della Campania
07/04/2011, 15:04

Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha incrementato la dotazione economica a sostegno della ricerca industriale in Campania, in attuazione del PON Ricerca e Competitività 2007-2013. Le risorse aggiuntive stanziate per le imprese della regione sono pari a 535 milioni di euro e portano lo stanziamento complessivo a circa 1.000 milioni di euro. L’iniziativa del MIUR ha avuto un ampio successo, registrando in tutte le regioni dell’Obiettivo Convergenza la presentazione di 533 progetti per una domanda di investimento di circa 6.000 milioni di euro, di cui 252 in Campania per un valore economico di 2.400 milioni di euro.
Grazie alla qualità dei progetti pervenuti, il MIUR ha deciso di aumentare lo stanziamento a disposizione. “La decisione del Miur di concerto con le Regioni, di mettere a disposizione risorse aggiuntive sul bando Pon Ricerca e Competitività, ci consente di soddisfare ancora più compiutamente la domanda di ricerca che proviene dal mondo delle imprese campane”, sottolinea l’assessore regionale alla Ricerca scientifica Guido Trombetti. “E’ motivo di orgoglio per tutti noi la leadership della Campania. La scelta condivisa da Ministero e Regioni di non distribuire le risorse per aree regionali ma di finanziare i progetti di maggiore qualità premierà la grande capacità progettuale del nostro territorio. “Le risorse economiche aggiuntive assicureranno il sostegno a quei progetti di elevato profilo scientifico e tecnologico che altrimenti non potrebbero essere ammessi al cofinanziamento per l’esaurimento degli stanziamenti iniziali. Stimiamo che almeno il 60% delle risorse aggiuntive saranno destinate a progetti realizzati in Campania e questo è per noi un grandissimo successo. “Con gli ulteriori finanziamenti vengono premiate la qualità dei nostri progetti, della nostra ricerca ed anche l’intensa attività di animazione che l’Assessorato ha portato avanti per la divulgazione degli strumenti.

“Si tratta di investimenti molto significativi ai quali va aggiunto il cofinanziamento delle imprese e dei centri di ricerca. La forza dell’aggregazione e delle scelte condivise deve ora diventare sviluppo del territorio. E’ fondamentale che tali azioni non restino isolate ma producano un processo sinergico con i distretti, e i laboratori pubblico – privati, esistenti e in via di realizzazione grazie al bando in scadenza il 21 aprile”, ha concluso Trombetti.

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di Redazione
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