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Ricominciamo dall'8 marzo. Belen e Fornero: due facce della stessa violenza


Ricominciamo dall'8 marzo. Belen e Fornero: due facce della stessa violenza
08/03/2012, 11:03

Avrete sicuramente visto per le strade di Napoli gli enormi cartelloni pubblicitari con l’immagine ammiccante di Belen. Noi non siamo proprio riusciti a starcene con le mani in mano e abbiamo messo su questo mostro metà ministra-metà showgirl per esprimere un’idea, che è contemporaneamente l’espressione di un disagio, di una condanna e di una convinzione: la ministra e la soubrette non sono che “due facce della stessa violenza: la mia emancipazione non passa per lo sfruttamento e la prevaricazione degli altri e delle altre!”.

L'8 marzo, diventata una delle tante becere festività che di anno in anno ci propinano con serate a tema in giro per la città, cioccolatini e mimose, è invece una giornata di grande valore simbolico: da un lato ci riporta alla mente le lotte che hanno fatto in modo che le donne giungessero a significative conquiste, dall'altro ci deve far interrogare sulle lotte che ancora dobbiamo combattere. Ed è proprio per questo che abbiamo la necessità oggi di denunciare la falsa emancipazione che ci viene proposta.

L’immagine della showgirl e quella ministra non sono contrapposte, ma complementari, proprio come il femminile rappresentato nel “mondo Berlusconi” è perfettamente compatibile con quello di questo “governo tecnico” in cui molte donne ricoprono cariche importanti presentandosi, per questo, come modelli da seguire eppure non esitano a peggiorare la condizione delle altre donne, ad aumentarne lo sfruttamento e la mercificazione, intesa, a 360°, come imposizione a vendersi al miglior offerente.

Quando parliamo di mercificazione, del rendere il corpo altrui puro oggetto, non pensiamo soltanto alla donna rappresentata come giocattolo sessuale, ma anche alle trasformazioni del mondo del lavoro - che colpiscono tutti e doppiamente le donne - all’innalzamento dell’età pensionabile, allo smantellamento dello stato sociale che inevitabilmente finirà per pesare sulle spalle di quelle che, ieri come oggi, sono costrette ad essere lavoratrici, colf e badanti a tempo pieno.

Alle ore 17 a Palazzo Giusso dell’Università Orientale di Napoli si svolgerà un’iniziativa per “Ricominciare dall’8 marzo”, proietteremo il documentario “La svolta: le donne contro l’Ilva”, seguirà un dibattito sul tema “donne e trasformazioni del mondo del lavoro”.

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di Redazione
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