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Cota confermato presidente della Regione Piemonte

Ricorso Cota accolto, sospeso riconteggio schede elettorali


Ricorso Cota accolto, sospeso riconteggio schede elettorali
19/10/2010, 20:10

MILANO – Secondo quando precisa l'avvocato del presidente Roberto Cota, Luca Procaci: “Il Consiglio di Stato ha giudicato fondato il ricorso nel merito e quindi il giudizio non potrà in alcun modo essere cambiato. In questo modo è sospesa l'efficacia della sentenza del Tar di Torino che aveva stabilito il riconteggio delle schede per le ultime elezioni regionali del 28-29 marzo di quest'anno”. La sentenza, emessa lo scorso luglio, aveva accolto parzialmente i ricorsi elettorali del centrosinistra, dichiarato invalide circa 15mila schede elettorali delle ultime regionali e disposto il riconteggio, iniziato e ormai completato in tutte le province piemontesi tranne Torino. La V sezione evidenzia che “considerato che all'esito della decisione in camera di consiglio è emersa la fondatezza dell'appello” di Cota e “l'infondatezza degli appelli incidentali proposti da Mercedes Bresso e dagli altri liti consorti, ha accolto l'istanza cautelare e per l'effetto ha sospeso integralmente l'efficacia della sentenza impugnata”.
“E’ una straordinaria vittoria - continua l’avvocato Procaci, con immensa gioia - noi ci speravamo fin dall’inizio e pensavamo di essere nel giusto, adesso la soddisfazione è enorme”. Le prime parole pronunciate da Roberto Cota sono state: “Abbiamo vinto, ora chiamo subito Bossi”
La reazione, palesemente diversa, di Mercedes Bresso, candidata del centrosinistra sconfitta da Cota con uno scarto minimo, che sottolinea: “Se la decisione del Consiglio di Stato vuol dire che entrambe le liste sono valide, rimango stupefatta. Se, invece, vuol dire che il riconteggio non ha senso questa è un'ipotesi come le altre, cioè può anche voler dire che le liste non sono valide. Attendiamo di capire la sentenza. Comunque le sentenze si rispettano. Valuteremo nel merito quando si conosceranno le motivazioni dell’ordinanza emessa dalla quinta sezione”.


 

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di Caterina Cannone
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