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RIFIUTI: A CHIAIANO (NA) L'ULTIMA PARTITA SULLA PELLE DEI CITTADINI


RIFIUTI: A CHIAIANO (NA) L'ULTIMA PARTITA SULLA PELLE DEI CITTADINI
22/04/2008, 10:04

 

L’eventualità di organizzare nelle cave di Chiaiano l’ apertura di un immondezzaio dà vita a  nervosismi e irrequietezza nella popolazione.
"La determinazione sulle cave di Chiaiano da parte di De Gennaro - sostiene il consigliere comunale Gaetano Sannino  - mette in allarme e movimento gli abitanti e documenta il disastro dell’azione commissariale prolungatasi per lunghissimo tempo, e sopratutto raffigurerebbe una scelta indegna e miserabile".
L’ipotesi di raccogliere spazzatura a Chiaiano, balenata dopo la riapertura di Pianura e della manifatturiera tabacchi in via Ferraris, rischia di alimentare nuove tensioni cittadine. La necessità di trovare sppazi alllo smistamento dei rifiuti  appare come una condanna alla quale è destinata, senza appello, l’intera città di Napoli. Tra una conferenza stampa e annunci di progetti per lo  sviluppo dell’area, l'Amministrazione dovrebbe forse uscire allo scoperto e convocare una conferenza con i presidenti delle Municipalità e spiegare, pubblicamente, magari alla presenza del Commissario De Gennaro, la difficoltà e le necessità di agire. Uscire dai soliti shemi da salotto e programmare con la massima trasparenza le sorti della città. Ad esempio, nell'area di Chiaiano, esiste un progetto di concerto con  l’Ente Parco un programma di realizzare.
Quali sono i piani a pochi giorni dalla scadenza del mandato del commissario?
Dal  "Parco delle Colline" alla "Cave delle balle"? Bisogna prevenire i disastri, I progetti di sviluppo e utilizzo ecosostenibile previsti nell' area di Chiano, una delle ultime significative aree a verde della città di Napoli, e in particolare dell’Area Nord, costituiscono la concreta possibilità di crescita.
L’emergenza rifiuti che perdura da decenni non può e non deve pretendere che un’area di straordinaria pregevolezza ambientale sorregga un carico superiore alle proprie possibilità e che metterebbe in serio rischio le prossime opportunità di sviluppo.
"Occorre valutare invece - spiega Sannino -  l’importante suggerimento che l’Ente Parco ha formulato, congiuntamente con il WWF, per la messa in opera di un sito sperimentale per il compostaggio della frazione umida, come unico allestimento confacente con gli interessi del territorio e contributo costruttivo ed ecosostenibile alla gestione del ciclo dei rifiuti".
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di Giancarlo Borriello
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