Politica / Regione

Commenta Stampa

Rifiuti, Femiano (Ugl): "Mentre medico studia, malato muore"

Da anni spada di Damocle sulla testa

Rifiuti, Femiano (Ugl): 'Mentre medico studia, malato muore'
20/06/2013, 17:15

NAPOLI - “Un detto popolare recita: ‘mentre il medico studia, il malato muore’. E’ proprio quello che è successo in Campania: mentre gli enti locali erano impegnati in un inutile rimpallo di competenze, il problema dei rifiuti è rimasto irrisolto. Ed oggi la Commissione europea ci ha nuovamente richiamati all’ordine”.

Così il segretario regionale dell’Ugl Campania, Vincenzo Femiano, commenta la decisione di Bruxelles di deferire l’Italia alla Corte di Giustizia Ue per la seconda volta a causa del mancato adeguamento alle norme Ue nella gestione dei rifiuti in Campania e di chiedere sanzioni pecuniarie.

“Da anni - evidenzia il sindacalista - abbiamo una spada di Damocle sulla testa ma, nonostante la drammaticità della situazione, la classe politica non è stata ancora in grado di individuare una soluzione efficace. L’incapacità complessiva delle istituzioni locali di definire un piano per realizzare il ciclo integrato dei rifiuti in Campania ha fatto sì che le pesanti ripercussioni dei rilievi Ue ricadessero sulle teste dei cittadini campani, già tartassati da uno dei regimi di tassazione più alti in Italia. In assenza di un progetto concreto - prosegue Femiano - la situazione ambientale resta insostenibile, con le ecoballe ammassate su tutto il territorio regionale e gli enti locali ancora indecisi persino sulle tipologie di impianti da utilizzare per lo smaltimento nonostante siano trascorsi anni dal primo richiamo della Corte Ue”.

“E’ evidente che l’inefficienza della classe politica locale non è più accettabile: bisogna attivare subito un ciclo industriale integrato dei rifiuti, ricordando che possono rappresentare una ricchezza se correttamente smaltiti e superando dunque quelle inefficienze e quei ritardi che finora hanno provocato solo danni. Non vorremmo infatti che si cercasse nuovamente di scaricare sui cittadini il costo delle incompetenze gestionali ed amministrative aumentando nuovamente la tassa sui rifiuti solidi urbani. Le chiacchiere non sono più tollerabili - conclude - servono subito fatti”.

 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©