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Saranno premiati i comuni virtuosi

Rifiuti, la provincia di Napoli aumenta la Tarsu


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Rifiuti, la provincia di Napoli aumenta la Tarsu
21/04/2010, 13:04

NAPOLI - Rifiuti, aumenta la Tarsu nei comuni della Provincia di Napoli a causa della media scarsa di raccolta differenziata svolta in questi anni e dei costi dell'intero sistema.  A Napoli costerà 94 euro e 64 centesimi a tonnellata lo smaltimento di rifiuti nell’anno 2010. Fino ad ora se ne spendevano 88. L’incremento medio per ogni abitante sarà dell’ otto per cento e andrà ad incidere su una TARSU che continua a lievitare. La consapevolezza dei rappresentanti istituzionali è che – per evitare l'esplosione di una nuova possibile emergenza – sia necessaria la massima collaborazione. I picchi di aumenti maggiori si registrano nei Comuni di Giugliano, Mugnano, Marano, Acerra, Afragola, bacoli, Caivano, Melito, Massa di Somma, Pimonte, Procida, Qualiano, Quarto, S.Gennaro Vesuviano e Villaricca. Il metodo per la determinazione dei costi per l’anno 2010 per l’attività dell’Amministrazione Provinciale di Napoli relativa al trattamento, allo smaltimento ovvero al recupero dei rifiuti indifferenziati, già comunicato ufficialmente a tutti i 92 comuni della provincia di Napoli, è stato reso noto nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la sala “Cirillo” di Palazzo Matteotti. Erano presenti il presidente Luigi Cesaro, il presidente del Consiglio provinciale, Luigi Rispoli, l’assessore all’Ambiente Giuseppe Caliendo e l’amministratore delegato della Sap.Na, Corrado Catenacci.
“Assicuriamo piena collaborazione con gli altri enti, i Comuni del nostro territorio e soprattutto con il l'Amministrazione di Napoli, al quale abbiamo già offerto tutta la nostra disponibilità – ha commentato Cesaro -. La mia volontà è rafforzare la sinergia con Palazzo San Giacomo e creare una concertazione operativa tra la Sap.Na e l’Asia”. I costi relativi alla tassa sono comunque da considerarsi stimati e provvisori, in quanto basati sui dati di raccolta differenziata comunicati dai singoli comuni ed in fase di validazione, nonché su previsioni di produzione di rifiuti indifferenziati e di spesa relativa alle attività di propria competenza afferenti al trattamento, allo smaltimento ovvero al recupero dei rifiuti. Tali voci, pertanto, saranno ricalcolate a consuntivo alla fine dell’annualità e di conseguenza potrebbero comportare variazioni nei costi relativi alla tassa. La Provincia di Napoli ha determinato i costi con una previsione ponderata che differenzia i costi delle tariffe in relazione al conseguimento dei “migliori risultati” raggiunti dai Comuni nell’ambito della raccolta differenziata.
“Abbiamo ritenuto di premiare - ha spiegato Caliendo - i Comuni “virtuosi” allo scopo di incentivare la popolazione nel raggiungimento di livelli elevati di raccolta differenziata, tanto da poter avere positive ripercussioni sulle quantità di rifiuti da conferire in discarica”. Ma poi è arrivato l'appello alla Regione e al nuovo presidente Stefano Caldoro. “La Campania non diventi una Regione a statuto speciale per quanto riguarda il solo ciclo integrato dei rifiuti – ha aggiunto -. Chiederemo al neopresidente di realizzare subito il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, così da poter procedere rapidamente alla redazione del Piano di Gestione Provinciale e finalmente attivare la realizzazione dell’impiantistica necessaria per trasformare i rifiuti da problema ambientale e sociale a risorsa economica ed occupazionale”. Non sono mancate le reazioni polemiche a tale decreto della Provincia. “La Provincia di Napoli – ha detto il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed ex assessore provinciale - aumenta per la prima volta la Tarsu sui comuni ed oscura il Sir (Sistema Informativo Rifiuti) che è la piattaforma informatizzata per l’acquisizione e trasmissione dei dati sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani istituita dalla precedente giunta e che forniva intempo reale i dati della raccolta differenziata dei singoli comuni ed era visibile a tutti i cittadini in modo trasparente: si tratta di una scelta sbagliata come quella di aumentare la Tarsu che danneggia l'intera popolazione napoletana".

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di Nando Cirella
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