Politica / Regione

Commenta Stampa

Rifiuti: Marino (Mpa), sciogliere comuni inadempienti


Rifiuti: Marino (Mpa), sciogliere comuni inadempienti
04/11/2010, 15:11


NAPOLI - “E’ incomprensibile che il Governo non disponga lo scioglimento, secondo legge, dei Comuni che hanno fallito sul piano della raccolta differenziata e della gestione dei rifiuti”: è quanto sostengono i vertici regionali del Movimento per l’Autonomia che, stamani, hanno tenuto una conferenza stampa con la partecipazione del consigliere regionale, Angelo Marino, del coordinatore regionale, Gavino Nuzzo, del coordinatore provinciale Nello Cuomo e dei rappresentanti del Comune di Napoli Stefano Palomba ed Enzo Perez. “Il Sottosegretario Bertolaso, che viene chiamato ad intervenire per colmare le deficienze amministrative dei Comuni e delle Province, agisce al di fuori di quanto prevede la legge, approvata dallo stesso Governo di cui fa parte, quando, inspiegabilmente, non viene disposto lo scioglimento dei Comuni inadempienti, a cominciare dal Comune di Napoli proseguendo con i tanti Comuni della Provincia di Napoli, che palesemente hanno fallito gli obiettivi della raccolta differenziata e, probabilmente, hanno falsato le percentuali raggiunte” – ha sottolineato Marino. “E’ scandaloso quanto è stato fatto a Taverna del Re – ha aggiunto – dove, per coprire le responsabilità degli enti locali, si è tradito l’impegno assunto con i territorio di non riaprire il sito delle ecoballe e di dare vita alla sola bonifica; il territorio di Giugliano è stato utilizzato come sversatoio di tutta la regione con discariche non a norma che hanno inquinato il terreno e le falde acquifere – ha proseguito il consigliere regionale del MpA – che ha aggiunto: “sono vicino alle popolazioni che protestano contro l’ennesimo conferimento selvaggio di rifiuti e contro la inaffidabilità degli enti locali e della politica”.
“Il Governo applichi le sanzioni previste per i Comuni inadempienti e verifichi le percentuali di raccolta differenzia diffuse da numerosi comuni della provincia di Napoli e scoprirà che sono falsi, come dimostra il vistoso disastro rifiuti” – ha sottolineato Nuzzo, che ha aggiunto: “occorre superare ogni forma di commissariamento e attribuire piena competenza e responsabilità, come stabilito dalla legge regionale in materia, agli enti locali affinchè ciascuna provincia si doti degli impianti necessari per lo smaltimento e si raggiungano adeguate percentuali di raccolta differenziata”. Sulla gestione della raccolta dei rifiuti da parte del Comune di Napoli e della Asìa, sono intervenuti il coordinatore provinciale del MpA Nello Cuomo, il consigliere comunale Stefano Palomba e il consigliere municipale Enzo Perez per denunciare “i fallimenti del Comune di Napoli nella raccolta differenziata” e per formulare alcune proposte operative per farla partire e migliorare il servizio di rifiuti solidi urbani: “occorre puntare su una forte campagna di comunicazione sociale per stimolare ed educare i cittadini ad attuare il differenziato; inoltre, la Asìa andrebbe unificata alla Astir e al Consorzio Unico di Napoli e Caserta per creare un unico soggetto capace di attuare la raccolta differenziata impiegando i lavoratori delle società e del consorzio ed anche i corsisti del progetto Bros ai quali, in tal modo, si potrebbe garantire continuità lavorativa impegnandoli in un settore fondamentale per un corretto ciclo dei rifiuti”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©