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Si punta su differenziata e inceneritori

Rifiuti, piano della Regione: entro 3 anni fuori dalla crisi

Il progetto verrà presentato in Consiglio. Caldoro ottimista

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Rifiuti, piano della Regione: entro 3 anni fuori dalla crisi
28/03/2011, 18:03

 
NAPOLI - Tre anni per il completamento del ciclo integrato dei rifiuti. Tre mesi ad amministrazioni comunali e Province per individuare nuove cave in cui sversare. Obbligo alle amministrazioni che non raggiungono il 35 per cento della raccolta differenziata di attivarsi per la realizzazione delle aree per il conferimento dei rifiuti secchi, nonché dell’umido da inviare ai futuri impianti di compostaggio. Sono solo alcuni dei punti del “piano Campania”, la direttiva regionale presentata a Palazzo Santa Lucia dal presidente Stefano Caldoro che dovrà essere esaminata dal Consiglio nei prossimi giorni. Un piano che è già stato ribattezzato “deprovincializzazione”, in quanto l’ente regionale striglia le province e mette in riga i comuni inadempienti: le amministrazioni locali dovranno rintracciare assieme agli enti provinciali le nuove discariche, pena il commissariamento degli assessorati al ramo. I termovalorizzatori invece restano tre, dislocati tra Napoli est, Caserta e Salerno. Discorso diverso per le ecoballe di Taverna del Re: l’assessore Giovanni Romano spiega che verrà costruito un inceneritore ad acta per il quale sarà prevista la dismissione entro e non oltre i dieci anni, oltre ad un gassificatore da costruire nel Casertano. Costo del piano 150milioni di euro.

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di Davide Gambardella
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