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Rifiuti, Ruggiero (IDV): "Il mistero del termovalorizzatore di Acerra"


Rifiuti, Ruggiero (IDV): 'Il mistero del termovalorizzatore di Acerra'
07/07/2011, 14:07

“La società che gestisce l’impianto di Acerra ha dichiarato che, nel semestre appena concluso, sono state bruciate oltre 300.000 tonnellate di rifiuti, in linea con le previsioni di capacita’ massima della struttura. In sintesi, nessun problema all’impianto, che funziona come un orologio svizzero al 100 per cento delle sue capacita’. A questo punto, e’ dirimente chiarire cosa stia bruciando, e da quali territori provenga. Se quanto dichiara la societa’ e’ rispondente alla realta’, e non vi sono al momento motivi per dubitarne, piu’ cose non quadrano”.

Ad affermarlo, e’ Vincenzo Ruggiero (Idv), segretario cittadino di Napoli di Italia dei Valori.

“L’impianto di Acerra, nella logica della provincializzazione, doveva ricevere rifiuti solo da Napoli e dalla sua area metropolitana. Si sta procedendo cosi’?”, si chiede l’esponente Idv, che aggiunge: “Se effettivamente si bruciano circa 1.600 tonnellate al giorno, poiche’ la produzione di rifiuti quotidiana di Napoli e della sua provincia e’ di circa 3.000, e ad Acerra bisogna aggiungere le discariche di Terzigno e Chiaiano, nonche’ gli Stir, come si giustifica l’enorme arretrato di spazzatura a terra in modo particolare in provincia?” “La sensazione e’ che ci sia un grande confusione di cifre, ma soprattutto di mancanza di decisioni chiare. Intanto, si materializza l’incubo di una nuova crisi. Accettare come un problema ‘sociale’ l’indisponibilita’ delle province campane a ricevere i rifiuti di Napoli, e’ la ciliegina sulla torta dell’incapacita’ della politica a risolvere questo problema che perdura da decenni”, conclude Ruggiero.

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di Redazione
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