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Rifiuti, Verdi scrivono a Napolitano e Maroni


Rifiuti, Verdi scrivono a Napolitano e Maroni
13/12/2010, 13:12

 Roma, 13 dicembre 2010 - Il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Ministro dell'Interno Roberto Maroni e a tutte le forze politiche parlamentari in cui chiede che "sia annullato il decreto di scioglimento del comune di Camigliano (CE)". "Il Comune di Camigliano è stato sciolto perché il sindaco Vincenzo Cenamme non ha voluto affidare alla provincia di Caserta come invece previsto dalla legge 26/2010 che prevedeva tra l'altro la provincializzazione dei rifiuti anche in termini di raccolta e riscossione dei tributi, espropriando in tal modo le competenze sui rifiuti al Comune di Camigliano - spiega il leader ecologista -. Continuando a gestire a livello comunale i rifiuti il sindaco Cenamme è riuscito a ottenere risultati straordinari arrivando quasi al 75% di raccolta differenziata tenendo fuori il comune di Camigliano dalla drammatica emergenza campana". “L'intenzione del governo - continua il presidente del 'Sole che ride' - di modificare la legge 26/2010 lasciando ai comuni le competenze di raccolta e riscossione dei tributi per il servizio di Igiene Urbana, di fatto, dà ragione alle richieste, fatte otto mesi fa dal sindaco Vincenzo Cenamme sulla gestione comunale del ciclo dei rifiuti e fa cadere le ragioni che hanno determinato il decreto di scioglimento del comune di Camigliano (CE)". "Sarebbe oltremodo grave se un simbolo del buon governo come Vincenzo Cenamme e tutto il comune di Camigliano che, con le proprie risorse umane ed economiche, è riuscito ad essere immune dall'emergenza che affligge la Campania dovessero continuare ad essere penalizzati - conclude Bonelli -. Per queste ragioni chiediamo che sia annullato il decreto di scioglimento del Comune di Camigliano che è diventato un simbolo della corretta gestione dei rifiuti e che il reintegro di Vincenzo Cenamme nel suo ruolo di sindaco sia inserito nel decreto che modifica, con il ritorno delle competenze sui rifiuti ai comuni, la legge 26/2010".

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di redazione
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