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Piano a metà, no della Lega. Comune e Regione protestano

Rifiuti, via libera al decreto della discordia


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Rifiuti, via libera al decreto della discordia
01/07/2011, 14:07

NAPOLI - Passa il decreto ma solo a metà. Nonostante sia stato dimezzato in corso d’opera durante il Consiglio dei Ministri per incassare il placet della Lega nord, il Governo si spacca sullo sblocca flussi e restano i coni d’ombra sullo sversamento dei rifiuti. Delusione dunque dagli enti locali campani, in quanto nel decreto contro l’emergenza rifiuti non vengono indicati siti in loco in cui poter conferire la spazzatura. Gli accordi tra le regioni saranno dunque diretti e bilaterali, e ciò comporterà ad una serie di incontri e trattative affinchè i vari Governatori diano singolarmente il via libera agli auto compattatori provenienti da Napoli. Le Regioni da contattare, inoltre, saranno quelle vicine alla Campania, ed inoltre i commissari prefettizi avranno più poteri per la realizzazione degli impianti. Il Governo, dal canto suo, s’impegna ad approvare entro un mese un piano che preveda la realizzazione di impianti e nuovi siti di trasferenza. E mentre il premier Berlusconi tenta di smorzare le polemiche annunciando un piano straordinario, il leader del Carroccio Umberto Bossi dichiara di essersi opposto al decreto salva-Napoli perché i napoletani non avrebbero imparato la lezione: “I rifiuti li abbiamo già rimossi una volta dalle strade – sostiene – ma i napoletani non hanno imparato nulla”

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di Davide Gambardella
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