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Ecco come si vuole modificare la Costituzione

Riforma costituzionale: meno parlamentari e Senato federale

Calderoli presenta il testo; domani in preconsiglio

Riforma costituzionale: meno parlamentari e Senato federale
18/07/2011, 18:07

ROMA - Riduzione del numero dei parlamentari per ogni Camera, Senato federale e soppressione della Circoscrizione Estero: sono queste alcune principali novità contenute nella bozza del disegno di legge costituzionale presentata dal ministro Roberto Calderoli. Il testo, oggi depositato, sarà analizzato domani nella seduta del preconsiglio dei ministri per approdare poi in Consiglio dei ministri ed essere approvato, secondo le aspettative del governo, già in prima lettura nel corso di questa settimana. Oltre al taglio dei deputati (da 630 a 250) e dei senatori (da 315 a 250) e oltre ai punti sopracitati, lo schema del ddl di riforma costituzionale, così come improntato, prevede numerose altre modifiche. Proviamo ad elencarle:

SENATO FEDERALE
Palazzo Madama diventerà “Senato federale della Repubblica”: sarà composto da 250 senatori, 65 in meno rispetto agli attuali 315, e “sarà eletto a suffragio universale e diretto su base regionale”. Ai suoi lavori potranno partecipare, “senza diritto di voto”, “altri rappresentanti delle Regioni e delle autonomie locali”. Si potrà essere eletti senatori al compimento dei 21 anni. La stessa età è sufficiente anche per essere eletti alla Camera, mentre potrà essere eletto presidente della Repubblica ogni cittadino che avrà raggiunto i 40 anni e gode dei diritti civili e politici.

MODIFICHE SUI 5 SENATORI A VITA
Altra novità riguarda gli ex presidenti della Repubblica: “E’ deputato di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica” si legge nella bozza. Il testo sostituisce integralmente l’articolo 59 della Costituzione e, vista la nascita del Senato federale, trasforma gli ex capi di Stato da senatori a “deputati a vita”. Inoltre, eliminando il secondo comma dell’articolo 59, cancella anche la figura dei cinque senatori a vita che ad oggi il presidente della Repubblica può scegliere tra coloro che abbiano illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.

ABOLITA LA CIRCOSCRIZIONE ESTERO
Viene soppressa la circoscrizione Estero. “All’articolo 48 della Costituzione, il terzo comma è abrogato”, si legge nel testo, con riferimento alla norma costituzionale (introdotta nel gennaio 2000) che prevede l’esercizio del diritto di voto per l’elezione dei parlamentari, da parte dei cittadini residenti all’estero.

STIPENDI
I parlamentari “hanno il dovere di partecipare ai lavori dell’Assemblea e delle Commissioni”, dice la bozza di riforma dell’articolo 69: l’indennità che i deputati e i senatori federali riceveranno sarà “corrispondente alla loro effettiva partecipazione ai lavori”.

IL PREMIER PUO’ SCIOGLERE LE CAMERE
Il Presidente della Repubblica può sciogliere la Camera dei deputati, sentiti il suo Presidente e i rappresentanti dei gruppi parlamentari, anche su richiesta del Primo Ministro: viene modificata in questo modo la parte dell’articolo 88 della Costituzione che attualmente recita: “Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse”.

PRESIDENTE DELLA CAMERA SUPPLENTE DEL QUIRINALE
“Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente della Camera dei deputati”. Dopo la nascita del Senato federale, la funzione di supplenza del capo dello Stato, oggi in capo al presidente del Senato, passerebbe dunque all’inquilino di Montecitorio. “In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica - si legge nella bozza di riforma - il Presidente della Camera dei deputati indice la elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se la Camera è sciolta o manca meno di tre mesi alla sua cessazione”.

LA SFIDUCIA COSTRUTTIVA
Sarà la Camera dei deputati a dover votare la fiducia al governo. E potrà avvalersi anche di un meccanismo di “sfiducia costruttiva”. “La riforma - si legge nella relazione illustrativa - mantiene il rapporto di fiducia esclusivamente fra il Governo e la Camera dei Deputati”, ma l’approvazione di una mozione di sfiducia nei confronti dell’esecutivo, “non comporta lo scioglimento necessario della Camera. Infatti, è possibile che il Presidente della Repubblica, sulla base dei risultati delle elezioni, nomini un nuovo Primo ministro oppure che la Camera dei Deputati stessa, nell’ambito della medesima maggioranza, individui un nuovo Primo Ministro”.

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di Antonio Formisano
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