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In commissione il testo dei relatori Calderisi e Bressa

Riforma dei partiti: dimezzati i fondi. Da 182mln a 91mln

L’ultima tranche di rimborsi tagliata del 33%. Ma si vedrà

Riforma dei partiti: dimezzati i fondi. Da 182mln a 91mln
07/05/2012, 19:05

ROMA - È stata depositata in commissione Affari Costituzionali della Camera la proposta di legge di riforma dei partiti, riguardante i rimborsi elettorali e i maggiori controlli da effettuare. I relatori che hanno lavorato al testo sono Peppino Calderisi, Pdl, e Gianclaudio Bressa, Pd. La proposta di legge, che entrerebbe in vigore nel 2013, prevede il dimezzamento dei fondi a disposizione per i rimborsi: dagli attuali 182 milioni si passa a 91 milioni. Il 70 per cento di questa cifra (pari a 63.700.000 euro) sarà destinata ai rimborsi elettorali, mentre il 30 per cento (pari a 27.300.000 euro) sarà erogata a titolo di cofinanziamento: vale a dire, attribuendo ai partiti un contributo annuo volto a finanziare l’attività politica, pari a 0,50 euro per ogni euro che essi abbiano ricevuto a titolo di quote associative e di contribuzioni annuali da parte di persone fisiche o enti.
Per quanto riguarda la quota dell’ultima tranche di finanziamento per questa Legislatura, che sarà elargita a luglio, questa sarà ridotta del 33 per cento, scendendo così da 182 a 122 milioni di euro circa. Di questo però se ne parlerà in commissione mercoledì prossimo, visto che il Pd ha annunciato un emendamento per portare il taglio al 50 per cento.
Il testo, composto da otto articoli e che ha come titolo “Norme in materia dei contributi pubblici in favore dei partiti e movimenti politici, nonchè misure per garantire la trasparenza e i controlli dei rendiconti medesimi”, prevede che in caso di scioglimento di un partito i rimborsi vengano automaticamente annullati. Per quanto riguarda i controlli, la commissione che controllerà i bilanci dei partiti, prevista nel testo depositato, sarà operativa già dalla prossima tranche elettorale che devono riscuotere i partiti. Sotto la lente della nuova commissione finiranno anche i rendiconti dei partiti relativi agli esercizi finanziari 2011 e 2012, ma con i criteri attualmente in vigore e non con quelli previsti dal nuovo testo.
Cosa accadrà in caso di irregolarità? In caso di mancata presentazione dei rendiconti o della certificazione della società di revisione esterna, la commissione che controlla i bilanci dei partiti applica la sanzione amministrativa pecuniaria, consistente nella decurtazione dell’intero importo ad essi attribuito a titolo di rimborso delle spese elettorali per l’anno in corso. Se il rendiconto è invece giudicato irregolare, oppure non sia stato pubblicato su Internet, come previsto dal testo, la sanzione applicata dalla commissione consiste nella decurtazione dei rimborsi delle spese elettorali complessivamente attribuiti per l’anno in corso di un importo da uno a tre volte la misura delle irregolarità riscontrate e comunque non superiore al limite di due terzi dei rimborsi.

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di Antonio Formisano
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