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Incontro con i sindacati. La Camusso boccia

Riforma del lavoro: cinque capitoli per "tempi brevi"

Tra i punti un uso limitato della cassa integrazione

Riforma del lavoro: cinque capitoli per 'tempi brevi'
23/01/2012, 17:01

ROMA - Non intende procedere per decreto, ma è necessario che i tempi del confronto siano brevi. È questa la linea dettata dall’esecutivo, che oggi ha incontrato a palazzo Chigi le parti sociali. In agenda la tanto discussa riforma del mercato del lavoro: interventi rapidi da effettuare in modo strutturale, dunque, con l’obiettivo di trovare un’intesa che possa soddisfare tutte le parti. Quanto alla tempistica, è stato invece il ministro Elsa Fornero a dare dati più concreti e ad identificare in 3-4 settimane l’arco temporale massimo entro e non oltre il quale chiudere il confronto.
L’incontro è servito all’esecutivo per presentare ai sindacati il documento della riforma del mercato del lavoro. Si tratta di un testo diviso in cinque capitoli, che sono: tipologie contrattuali, apprendistato, flessibilità, ammortizzatori sociali e servizi per il lavoro. È su queste linee guida che il governo intende migliorare la situazione delle imprese e dei lavoratori. Quanto agli ammortizzatori sociali, la proposta del governo punta su un meccanismo con due possibilità: cassa integrazione per le riduzioni temporanee di attività e sostegno al reddito per chi ha perso il lavoro. La riforma del mercato del lavoro prevederebbe così un uso limitatissimo della Cassa integrazione, e solo di quella ordinaria nei casi in cui si possa rapidamente riprendere il lavoro. Tutti gli altri ammortizzatori riguarderebbero interventi dopo il licenziamento con indennità risarcitorie.
“Servono buone soluzioni strutturali per il mercato del lavoro”, ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti, invitando le parti a non compiere l’errore “di ridurre e minimizzare l’intera riforma al solo tema dell’articolo 18”. La risposta più dura arriva da Susanna Camusso: “Quelle presentate dal governo - ha detto il segretario della Cgil - non sono linee guida su cui si può sviluppare il confronto: vuol dire che non sono state condivise”. Sulla riforma del mercato del lavoro “occorre procedere con molta cautela”, ha detto invece Raffaele Bonanni, leader della Cisl. “Dobbiamo rassicurare il mercato del lavoro - ha aggiunto - cercando soluzioni che non dividano ma uniscano. Siamo disponibili a discutere della revisione degli strumenti, ma senza rompere la necessaria coesione sociale”. Emma Marcegaglia, dal canto suo ha parlato di una “buona” riunione, sollecitando il governo a fare “attenzione a ridurre le forme di flessibilità in linea con l’Europa”: “il problema – dice -non è la flessibilità in entrata, ma quella in uscita”.

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di Antonio Formisano
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