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I futuristi:"Il ddl sull'istruzione ritorni in Commissione"

Riforma Gelmini, Fli pronto allo stop per copertura finanziaria


Riforma Gelmini, Fli pronto allo stop per copertura finanziaria
24/11/2010, 18:11

ROMA - Fuori al Senato gli studenti che protestano vivacemente, all'interno della Camera quelli di Futuro e Libertà che chiedono il ritorno in commissione del ddl sull'Istruzione. Sembra non esserci tregua per Maria Stella Gelmini che, appena appresa la notizia dell'arrivo dei nuovi emendamenti proposti dai finiani, si è limitata ad un pacato:"Si sta ancora trattando, aspettiamo".
Il nodo, a quanto pare, riguarda la copertura finanziaria della riforma; copertura che a parere di Antonio Lo Presti (Fli) e dell'intero Pd, non sarebbe totale. A tal proposito Gelmini ha però assicurato:"I fondi ci sono. Erano necessarie risorse per bandire i concorsi e sono state trovate, sono state recuperate risorse per il diritto allo studio con 100 milioni di euro per le borse di studio".
Ma il finiano Fabio Granata, in aula, ha ribadito che "se non ci sono le risorse per gli scatti meritocratici di anzianità dei professori associati e per la ricerca è inutile andare avanti: meglio tornare in commissione". Dunque, per i futuristi, è necessario "sapere adesso se c'è copertura finanziaria", dato che "andare avanti senza questa consapevolezza significherebbe solo far perdere tempo ai parlamentari".
Rapida la risposta del ministro:"La legge di stabilità è precisa: all'interno del miliardo di euro non c'è solo il normale funzionamento dell'università, ma anche risorse per i ricercatori, per garantire loro un'adeguata e giusta progressione di carriera attraverso concorsi che possano far uscire i ricercatori da un precariato non più tollerabile".
La Gelmini ha poi proseguito assicurando che è stata trovata "la copertura anche per la premialità. Ritengo ci siano le risorse necessarie e ci stiamo avvicinando anche sul piano tecnico alla stesura dell'emendamento in maniera adeguata, stiamo lavorando per un emendamento formulato come richiesto da Fli".
E' quindi necessario "recuperare risorse ma immaginando nuovi percorsi passati sotto silenzio". Come si legge anche su La Repubblica, poi, la titolare del ministero dell'Istruzione, ha portato l'esempio del provvedimento "da 100 milioni per l'innovation voucher, una via sperimentale che abbiamo voluto introdurre per ottenere due risultati: il collegamento tra l'alta formazione dell'università e le piccole e medie imprese, e, secondo, quello di favorire una via nuova che deve essere testata nei fatti prima di poter esprimere un giudizio ma certo è un altro canale per finanziare l'università". In ultimo, ha ricordato "c'è il bando sui distretti tecnologici, pubblici e privati, 915 milioni di euro per Campania, Calabria, Puglia e Sicilia".
Intanto è stata accolta all'unanimità (con l'eccezione dell'Idv) la richiesta di sospensione di un'ora dell'esame del ddll avanzata da Fli per esaminare al meglio  la relativa copertura finanziaria.

FINI E BERLUSCONI DI NUOVO INSIEME?
Sempre come riportato dal quotidiano di De Benedetti, sembrerebbe che l'appello che Silvio Berlusconi ha rivolto a Gianfranco Fini nella speranza che quest'ultimo facesse "un passo indietro", abbia creato confusione ed irritazione nelle fila di Fli. Dopo la precisazione conciliante di Bonaiuti riguardo le dimissioni del presidente della Camera richieste a più riprese dal Premier, si pensa infatti ad un possibile ritorno di fiamma tra Berlusconi e l'ex leader di An.

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di Germano Milite
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