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Cortei ed iniziative per fermare il ddl mercoledì

Riforma Gelmini, gli studenti pronti al pressing finale


Riforma Gelmini, gli studenti pronti al pressing finale
19/12/2010, 18:12

Mentre riecheggia ancora il grido di protesta delle migliaia di persone che meno di una settimana fa hanno sfilato per le strade di Roma, il paese si prepara a vivere una nuova giornata ad alta tensione. Stessa rabbia, toni diversi e meno allarmanti, gli studenti medi e universitari annunciano che da domani, infatti, riprenderanno le proteste contro il decreto Gelmini, alle battute finali prima del via libera previsto mercoledì. Proteste pacifiche, lontane dalle azioni di guerriglia che hanno messo in ginocchio Roma. La Rete degli Studenti riferisce che gli studenti medi si mobiliteranno almeno fino a mercoledì, con "iniziative territoriali in tutte le città d'Italia, mobilitazioni simboliche e creative per rilanciare la protesta con pratiche diverse da quelle della violenza". Sulla mobilitazione pesa l'ombra degli scontri del 14 dicembre a Roma, che gli studenti medi condannano: "Siamo contro la violenza, e il 14 in piazza c'erano gruppi organizzati che non c'entravano niente con gli studenti. Noi vogliamo fare proteste simboliche, anche a sorpresa: flash mob, i funerali simbolici della scuola, occupazioni di monumenti celebri, come nelle ultime settimane.
  E il 22 saremo in piazza con gli studenti universitari".
  Proprio questi ultimi si stanno ancora interrogando, in lunghe assemblee, su come rilanciare la protesta. L'intenzione e' quella di 'bissare' il 22 (giorno del voto definitivo sulla riforma) la grande manifestazione del 14, ma percorso e modalita' saranno definiti solo nell'assemblea convocata per lunedi' pomeriggio a La Sapienza. La maggioranza dei manifestanti, comunque, non rinnega la drammatica giornata del 14: "C'era tanta rabbia ed esasperazione - spiega Luca di Uniriot - e forse invece di condannare o fare dietrologie ci si dovrebbe interrogare sui motivi di quello che e' successo. Un servizio d'ordine per garantire la pacificità del corteo? Martedi' scorso neanche quello della Fiom avrebbe fermato gli scontri: quando hai centinaia di persone che partono alla carica e migliaia dietro di loro che le applaudono, non c'e' servizio d'ordine che tenga".

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di Davide Gambardella
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