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Il sindaco in consiglio comunale

Riforma macchina comunale, de Magistris: “Segnale forte”

Passa la cittadinanza per i figli degli immigrati

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Riforma macchina comunale, de Magistris: “Segnale forte”
25/07/2012, 15:22

NAPOLI - Il rimescolamento e non rimpasto, come ha tenuto a sottolineare  il sindaco Luigi de Magistris, e la riforma della macchina comunale. Sono queste le ultime azioni, in ordine di tempo, a cui ha dato il via il primo cittadino e su cui oggi è intervenuto in consiglio comunale.
“Da Napoli serve scrivere condizioni diverse per creare posti di lavoro  e per gestire la crisi – ha ribadito i primo cittadino – per parlare di sviluppo, di impresa bisogna avere anche una macchina comunale efficiente. Ecco perché abbiamo effettuato la riforma”. La priorità, per la fascia tricolore, va senza dubbio ai temi di trasparenza, efficienza ed efficacia. “Abbiamo bisogno di una macchina comunale che sia veloce – prosegue de Magistris – ecco perché abbiamo deciso per il Centro unico per gli acquisti. Se un commerciante chiede un permesso deve sapere subito se una cosa può farla o no. Ancora c’è il Garante anticorruzione, abbiamo avviato un grande processo di informatizzazione dato che ho scoperto addirittura  che prime le banche dati non comunicavano tra loro”.
Ma non solo ha spiegato quanto deciso nei giorni scorsi, la fascia tricolore ha anche annunciato novità importanti sul fronte lavoro. “Nei prossimi giorni – dice – firmeremo dei protocolli di intesa con alcuni ordini professionali come quello degli ingegneri, architetti, per poter coinvolgere creare occupazione. Ho telefonato chi di competenza e, devo dire, ho trovato ampia disponibilità”.   
Poi Luigi de Magistris torna sul legame tra giunta e consiglio: “C’è ancora troppo poco legame, la riforma della macchina comunale va anche in questo senso. Bisogna comunicare di più”. E per rispondere al consigliere del Pdl, Vincezo Moretto, che nel suo intervento aveva parlato di paralisi amministrativa, il sindaco ha specificato: “Questo è un termine che non ci appartiene, ci appartiene la possibilità di andare avanti, di crescere sempre di più ed in questo senso stiamo lavorando”.
Soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino anche per l’approvazione all’unanimità di quanto proposto dal consigliere Elena Coccia, ossia il riconoscimento simbolico di cittadinanza ai bambini stranieri nati in Italia e residenti nella città di Napoli. Un fondamento per la civiltà dell'accoglienza, ha sottolineato il sindaco, annunciando al consiglio una delibera: “Entro fine luglio, al massimo entro l’inizio di agosto – ha detto la fascia tricolore – approveremo una carta dei diritti per i figli degli immigrati nati nel nostro territorio, affinché abbiamo gli stessi diritti comunali dei nostri figli”.

 

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di Rossella Marino
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